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SMS in roaming: il paradosso della concorrenza

Premessa: la volenterosa Viviane Reding, oltre alle tariffe voce in roaming internazionale, da tempo ha messo nel suo mirino di regolamentazione europea anche la tariffazione degli SMS inviati a giro per l’Unione.
I prezzi a cui punto il nuovo regolamento che dovrebbe andare in vigore dal 1° luglio 2009 dovrebbero essere intorno ai 10/20 centesimi, probabile che ci si fermi a 15. Quel che fa sorridere è la risposta seccata di Tom Phillips che guida la GSMA, l’associazione degli operatori di telefonia: “La proposta minaccia di colpire la crescita e di soffocare la concorrenza.”
Come se chiedere in fronte compatto una cifra tra i 50 e gli 80 centesimi a SMS l’avesse aiutata finora. Concorrenza, parola dai duplici significati. Peccato che abbia perso il senso originario.
Chi è contro l’Authority europea sulle TLC?
La notizia rimbalza da alcune fonti, ma entrambe non dicono quali siano i paesi contro l’Autorità Europea unica sulle telecomunicazioni. La decisione pare rinviata a domani, ma le pressioni sembrano molte e forti contro la nascente Authority targata EU.
La Commissione europea rischia di dover rinunciare alla nascita dell’Authority Ue per le Tlc, uno dei cardini – insieme alla separazione funzionale delle reti – della riforma del settore delle telecomunicazioni messa a punto dal commissario Viviane Reding (nella foto). L’Agenzia europea per i mercati europei di comunicazioni elettroniche – come viene chiamata l’Authority nel testo della riforma nelle mani della presidenza slovena – dovrebbe essere un organo sostanzialmente consultivo, col compito di coordinare il lavoro delle varie autorità nazionali soprattutto sul fronte delle misure prese per garantire la concorrenza. Bruxelles, comunque, manterrebbe tutti i suoi poteri antitrust.
Una sola speranza, che l’Italia NON sia tra i paesi contrati. Perchè se così non fosse a pensare male si fa peccato, ma… il detto sapete come finisce.
Telefonare in aereo: “E’ un mercato gigantesco”
Dopo il treno e la metropolitana, anche l’aereo si arrende ai cellulari. E’ da un paio di anni che se ne parla, nei giorni scorsi era arrivato l’annuncio di Emirates e oggi si viene a conoscenza che anche Air France ha già testato un sistema che consentirà alle compagnie aeree di abilitare il gsm on the air, ovvero la possibilità di collegare i telefonini con la terra via satellite senza le interferenze che ci obbligano oggi a spegnere il cellulare.
La notizia è che la Commissione Europea ha oggi dato il via all’apertura del mercato al fine di garantirne la trasparenza e la concorrenza quindi tariffe contenute. Entro sei mesi di tempo il sistema dovra’ funzionare dappertutto. Di qui a qualche settimana, partiranno le prime compagnie.
Come spiega il portavoce della Commissione Europea, Martin Selmayr responsabile delle telecomunicazioni, “oggi il 90% dei passeggeri possiede un cellulare. Si tratta quindi di un mercato gigantesco“. Degli accordi saranno stipulati tra le compagnie aeree e gli operatori telefonici, anche extraeuropei. A loro spetterà il compito di fissare le tariffe. Da parte sua, “la Commissione Europea seguira’ molto da vicino la situazione e non permetterà che si ripeta l’esperienza del roaming“, con costi molto esosi che hanno richiesto un intervento della Commissione Europea.
Quindi occhio ai costi, Viviane Reding vigila.
Portabilità in un giorno, parola di Viviane
Viviane Reding sicuramente non ha grosse soddisfazioni dalla telefonia mobile italiana. I nostri gestori, da sempre riottosi a cedere parte delle loro posizioni dominanti per il controllo delle quote di mercato e di fatturato, ora devono prendersi l’ennesima reprimenda sui tempi delle portabilità. Analizzando la situazione della nostra penisola, infatti, oggi il Commissario Europeo ha sottolineato che la situazione è inaccettabile. ”Non c’è nessuna giustificazione perchè un utente subisca una punizione solo perchè cambia operatore telefonico”: la denuncia verte sul fatto che in Italia per poter trasferire il proprio numero telefonico da un operatore all’altro spesso ci vogliono ancora venti giorni, mentre la riforma della Commissione Europea ne prevede solamente uno.
Per il commissario Reding , ‘‘la portabilità del numero può dare un forte impulso alla concorrenza”. Concorrenza, la parola magica dei nostri gestori. Talmente magica che per alcuni ha fatto… puff. Sparita, dietro il parasole del cartello di 4 gestori ed inutili innumerevoli ESP.
