Posts Tagged ‘wifi’

Banda larga in provincia

Posted on the marzo 3rd, 2010 under Internet by Andrea T.

Cerco di parlare di argomenti il più possibile vicini a tutti, ma talvolta cado nella mia territorialità. Mi piace farlo: ho già parlato dell’ADSL a Rosano che appassionò tanti amici vicini a me.

Stavolta vengo stimolato da altri contatti che mi chiedono sempre più spesso della situazione della banda larga a due passi dalla “mia” Rignano sull’Arno. Infatti, pur essendo nel 2010 ci sono ancora molte località senza una connessione internet decente. I più “fortunati” sono coperti dalla rete UMTS, ma tra latenza ed assenza di vere offerte flat si fa sentire. Specie per chi è andato ad abitare nelle sempre più popolose frazioni proveniendo dalla città. Non è più la campagna di un tempo, ma il digital divide forse rende il paragone più inclemente che nel passato.

In questo senso – incuriosito da una “vela” pubblicitaria nelle vicinanze di San Donato in Collina – ho scoperto l’offerta di . Chi sono?

Leggo semplicemente dal (chiaro) sito: sono un gestore che sta portando la connettività attraverso la rete impiantando nelle località “prescelte” (ossia commercialmente appettibili e/o con almeno 20 contratti da attivare). I prezzi sono interessanti, però stavolta sono io a chiedere voi. L’avete provata? ;-) Se sì, sarebbe carino condividere l’esperienza tra i commenti!

Wifi sui treni, 6 anni dopo

Posted on the febbraio 24th, 2010 under Internet by Andrea T.

Il Wifi sui treni sembra una grande novità. Ne parlano molti, arrivano anche i prezzi.

Peccato che, oltre ad appassionarmi di TLC, lo sia anche di ferrovia. Tanto che su questo blog il lontano 7 febbraio 2008 avevo già trattato l’argomento che l’A.D. delle Ferrovie, Moretti, ha tirato fuori ieri come un servizio mai visto.

Scrivevo, auspicandomi l’arrivo in Italia quanto prima, che in un paese (a mediobassa cultura ferroviaria) come gli Stati Uniti si stava introducendo il Wifi sui treni.

Peccato che nello stesso pezzo scrivessi (nel 2008, lo ripeto):

In teoria tutto è partito nel 2004 con gli esperimenti di FS. C’è anche una cartina di copertura del servizio, purtroppo è puramente virtuale. Testimoni i passeggeri della Firenze – Roma, che di in treno non ne hanno mai visto l’ombra.

Nel 2010 mi si vende un prodotto in circolazione da oltre un lustro? Escluso che, parlando con amici, avevo già intercettato qualche carrozza sperimentale non è che in questo paese si ha la tentazione di vendere come nuove il vecchio dimenticato gli annunci degli anni passati?

Per carità, ben venga il sui treni italiani. Lo aspetto a gloria. Magari essere un po’ più al passo con i tempi e con quanto si sta finanziando da tempo non farebbe schifo…

iPhone, Skype, WiFi, Italia ed estero

Posted on the marzo 31st, 2009 under Abroad,Cellulari by Andrea T.

Sono stato assente per alcuni giorni: ero in Belgio dove ho apprezzato la diffusione del WiFi tra gli esercizi pubblici. Pur vivendo in una delle città più note del turismo mondiale tra la legge antiterrorismo (!?) la possibilità di connettersi senza fili non è certo tra le migliori… a Bruxelles invece basta usare il proprio telefonino, trovare la rete libera ed agganciarsi. Senza fogli e burocrazia che ricorda più qualche film sul precrimine che una nazione del G8 che diffonde internet.

E mentre l’UE “libera” internet, Skype parte sugli iPhone e sui BlackBerry mi tocca compilare il modulo con le fotocopie (sic) dei miei documenti per controllare le email nel bar italiano… talvolta, pur non essendo esterofili, ci sono amari ritorni. Quel che vedete nel video qui sopra è tanto semplice altrove, quanto difficile qua da noi.

Legge antiterrorismo o contro il wifi?

Posted on the gennaio 14th, 2009 under Internet by Andrea T.

Avevo parlato della follia delle intestazioni nei mesi scorsi per chiedermi a cosa servisse tutta la burocrazia che c’è dietro all’intestazione di una simcard. C’è chi parlava di antiterrorismo, nonostante la norma che sta dietro alla registrazione delle carte prepagate è più “vecchia” dei recenti allarmi sociali. Allarmi sociali che poi cambiano a seconda dei paesi e dei cittadini: nel Regno Unito, dove di terrorismo con l’IRA si parla da ben prima degli attacchi alle Torri Gemelle, c’è chi ad oggi scrive così:

I think the government’s so-called proposals to require mobile customers to present their passports at the point of purchase are hilarious. As a scheme, it sounds about as well well thought out as the idea of hauling off drunks to cashpoint machines to pay fines and expecting them to remember their pin numbers when they are trying not to throw up on their shoes. [...]

Vodafone has a point, however. The scheme is totally unworkable. Firstly, not everyone takes foreign holidays and therefore has a passport. Second – and do you think the government possibly overlooked this one? – if Al Qaeda operatives can build a bomb, they can certainly manage to rustle up as few forged documents.
This measure would not deter any international terrorist worth his or her salt. It might however stop box breaking in its tracks. You’d think this might be good news to the networks, however they still are inclined to turn a blind eye to false connections as they are convenient means of getting quick hit sales.

Wifi sui treni, l’Italia sbarca in USA

Posted on the febbraio 7th, 2008 under Abroad,Internet by Andrea T.

A partire dal 30 gennaio 2008, l’MTBAWi-Fi Commuter Rail Connect Program” offrirà un servizio di libero accesso ad internet via wireless su tutte le tratte tra Worcester e Boston, coprendo un’area di 45 miglia.

“E’ il primo servizio sui treni a trasporto regionale di tutti gli Stati Uniti e permetterà ai nostri clienti di ottimizzare il proprio tempo”, ha dichiarato Daniel A. Grabauskas, Direttore Generale dell’MTBA.

“Durante la fase di test è stato chiesto ai nostri viaggiatori abituali di aiutarci a massimizzare, attraverso un loro feedback, i benefici tecnologici, per poter così allargare il progetto a tutte le nostre 13 linee di trasporto regionale”.

I servizi di connessione Wi-Fi negli Stati Uniti hanno cominciato a diventare di uso comune su bus e treni per rendere più fruibile il servizio di trasporto pubblico e in particolar modo per aumentare la produttività dei pendolari nei tragitti di andata e ritorno dal lavoro.

E mentre una ditta italiana fornisce il servizio in America, cosa succede in Italia?


In teoria tutto è partito nel 2004 con gli esperimenti di FS. C’è anche una cartina di copertura del servizio, purtroppo è puramente virtuale. Testimoni i passeggeri della Firenze – Roma, che di in treno non ne hanno mai visto l’ombra.