Quelli che gli SMS son diminuiti…
Il 2012 rappresenta(va) la fine degli SMS a quanto pare. Leggo titoli che fanno pensare a un calo drammatico dell’uso della messaggistica… “La caduta degli SMS”, “SMS morti”, “Meno SMS più gente in piazza”, etc. etc.
Poi arrivano i dati AGCOM*:
Aumentano invece le linee mobili: nell’ultimo anno sono cresciute di 1,7 milioni raggiungendo quota 91,599 milioni. Cresce la quota di mercato di Telecom Italia (da 34,1% a 34,6%) e di Wind (da 21,8% a 22,7%), mentre e’ in calo Vodafone (da 34,1% a 32,8%). Registra una crescita sia il traffico telefonico (oltre 98 miliardi di minuti, +10%) sia gli sms inviati (oltre 66 miliardi, +3,7%).
Perché la TCG non scomparirà (almeno per ora)
Ho tanti amici che mi scrivono emai, mi sollecitano sui vari forum per una domanda sempre più pressante: la soppressione della Tassa di Concessione Governativa, ossia quell’odioso balzello che grava da sempre sugli abbonamenti di telefonia mobile.
Complice l’attivismo (sano) di molte associazioni e qualche risposta a volte fin troppo accondiscendente la speranza di una sua abolizione, o quanto meno un rimborso per chi la paga, si è fatta sempre più frequente tra i consumatori. Il problema è che alla fin fine, nonostante autorevoli dubbi, sembra che dobbiamo rassegnarci a pagarla.
Il triangolo no, non l’avevo considerato…
Rischio una deriva nei titoli, ma spesso non posso che cercare di sorridere a vedere alcune situazioni della telefonia italiana.
Quella che più mi fa più ‘divertire’ in queste settimane è la cosiddetta (seppur impropriamente) “triangolazione” per le portabilità nella telefonia mobile.
Cosa è? In pratica è quel processo che permette di ritornare ad essere un “nuovo cliente” per il nostro gestore attuale. Il vostro numero X123 con il gestore Z non può attivare la tariffa speciale per le MNP? La soluzione era rapida (nonché consigliata dagli stessi rivenditori di tutti i gestori): si prende il nostro numero, lo portiamo nel gestore Y e torniamo a Z con la nuova offerta che non potremmo mai avere.
La lunga agonia delle autoricariche in attesa delle rimodulazioni
Si prospetta un biennio di rimodulazioni. Stavolta non sono “cattivi” solo i gestori, non ci sono buoni da difendere a spada tratta probabilmente.
E’ che si può ipotizzare che, grazie al nuovo percorso del costo di terminazione su rete mobile, molte delle vecchie offerte con piani che prevedono l’autoricarica rischieranno di scomparire.
Ci sono le opzioni di Wind, Tim e Vodafone ma anche profili tariffari veri e propri. Mentre cose come il Pieno Wind hanno implicitamente una scadenza (a proposito il Pieno Wind è già morto e “risorto” una volta se ben ricordate!) ci sono altre che dovranno cambiare.
Perchè?
Perché piani come le varie SuperTua+ di H3G, le BeWind, le vecchie AutoricaricaRicevi non reggeranno il prezzo del cosiddetto glide path: i 3/5 centesimi al minuti promessi dal 1° luglio 2012 non verranno incassati dai gestori quando arrivano le famose telefonate da AOM (Altro Operatore Mobile). I prezzi all’ingrosso infatti saranno i seguenti:
