H3G: Novari e una scomoda realtà

Novari, A.D. di 3 Italia, ha parlato a tutto tondo di alcuni problemi ‘scomodi’ che la sua azienda si trova ad affrontare. Con alcune note stonate.

Parlando a margine di un seminario di «Matching», la manifestazione della Compagnia delle Opere organizzata a sostegno della piccola e media impresa, Novari ha lamentato che in alcune parti del Sud l’azienda non è in grado di costruire antenne «perché ci hanno chiesto il pizzo e io non voglio pagare il pizzo».

Un’accusa pesante. Il pizzo e la malavita organizzata sono cose gravi di cui il nostro Paese ha sempre sofferto, non solo al Sud. Specialmente al Sud mi si dirà. Certo, rispondo. Apprezzo tra l’altro molto la sua dichiarazione in cui afferma di NON voler pagare nessun compenso alla malavita organizzata, ma mi chiedo: è questo l’unico problema di H3G nell’area meridionale? Non è che realisticamente ci sia un mix di problemi tra la scarsa redditività economica di vaste aree non densamente abitate del nostro Meridione e i problemi con la malavita?

Seconda cosa, perchè rilasciare una così grave accusa ai margini di un convegno e non prendere con forza il problema rilanciandolo sui mass-media nazionali? Eppure H3G è molto attenta alla comunicazione e sforna comunicati stampa su ogni argomento, questo sicuramente sarebbe stato uno dei piu’ importanti della loro storia. Magari accompagnandolo da una relativa denuncia a chi la Mafia la combatte da anni.

Ma andiamo oltre. Ho titolato “scomoda realtà” non a caso. Il manager ha osservato che la «qualità della rete in Italia non è ottimizzata, anche se questo è insito nella tecnologia» e ha indicato che «va migliorata in molte aree di Italia». Novari ha comunque escluso che 3 Italia restituisca lo scatto alla risposta in caso di interruzione della chiamata perché «sarebbe economicamente non sostenibile anche perchè non sappiamo se è stato il cliente a interrompere la chiamata». Novari ha anche precisato che il tasso di caduta delle chiamate per 3 Italia è pari al 3%, in linea con quello dei rivali. Quanto ai costi delle ricariche, H3G Italia è pronta ad adeguarsi alle decisioni dell’Authority per le telecomunicazioni in merito ai costi di ricarica dei telefoni cellulari. «Noi in buona parte abbiamo già eliminato i costi di ricarica – ha detto Novari – siamo l’unico operatore che non ha costo secco perché lo abbiamo trasformato in servizi che diamo gratuitamente».

Delle due l’una. Cade la linea, ma pazienza succede pure agli altri. Magari fosse solo questo. Con H3G, da sempre, dopo poco piu’ di un’ora di chiamata la linea cade giu’ regolarmente, ma la stessa 3 ITA da me contattata piu’ volte al riguardo ha detto – tramite i responsabili dell’Ufficio Stampa – che ‘non è un problema importante’. Peccato che per l’A.D. sembra esserlo.

L’altra cosa sono i costi di ricarica in servizi. Chapeau, è un grande comunicatore perchè la realtà è ben altra. Ed è inutile rivangare discorsi triti e ritriti al riguardo, la storia del blog è a portata di click.