Internet: qualcuno fermi quella legge

E’ dura stare lontani dalla politica, soprattutto per un blogger. Al di là delle scelte personali spesso si cerca di parlare in maniera il più possibile neutra degli avvenimenti che accadono;  bisogna però prendere nota che la politica è altresì fondamentale per le scelte da fare per il nostro futuro. Compreso quello di internet. Questo video impazza per la rete, ad esempio: è la risposta (sgarbata) dell’On. Carlucci ad Alessandro Gilioli, la quale ha dimostrato anche una certa diffidenza a priori verso la rete.

Tra l’altro, senza andare troppo oltre, se si teme tale fine per i figli  (ossia che non sappiano “vivere” il web) basterebbe navigare sulla stessa internet per vedere cosa fanno altro paesi.

Torniamo al punto di riflessione: sempre che sia veramente dell’On. D’Alia il commento su Piovono Rane il tutto comunque è disarmante per il futuro della rete. Non pretendo che il nostro Parlamento sia composto da esperti del web a 360°, ma perdere almeno cinque minuti prima di far arrivare le milizie armate in luoghi dove basterebbe il buonsenso sarebbe il minimo. E spero che nessuno dei due onorevoli che ho citato abbia voglia di passare anche con il sottoscritto una giornata alla Polizia Postale: è proprio da risposte del genere che si evidenzia la forbice tra chi ha capito come usare internet o meno. E se la strada è questaqualcuno fermi quella legge.