Se questa è una tariffa esclusiva, poveri parlamentari…

Non entro nel merito del lavoro di SpiderTruman (per cui simpatizzo), c’è una cosa che però mi ha fatto sorridere.

Sarà per la mia passione per le tariffe telefoniche, ma non ho potuto resistere dal commentare (come ho già fatto su Mondo3, nda) le cosiddette condizioni tariffarie esclusive della TIM per i parlamentari italiani.

Questo invece sono le condizioni tariffarie riservate per i deputati!! sono del 2008, oggi sono ancora più vantaggiose! Anche qui, mica possono spendere come i comuni mortali!!! l’unico negozio abilitato ad attivare questa tariffa è il negozio tim in Largo Chigi: io sarei per boicottarlo!

Incuriosito dal fatto che si potesse attivare in un solo negozio (a sistema no? La verifica del titolo di parlamentare magari richiederà il tesserino…), comunque altre cose non mi tornano. Ci sono a mio avviso diversi errori che sono lampanti anche nell’immagine parziale (in basso).

Partiamo dal fatto che, se questa è una tariffa esclusiva, i comuni mortali hanno tariffe migliori. No, non sto provocando… anzi 😉

A meno che i parlamentari italiani non chiamino solo clienti Tim le tariffe per tutte le altre destinazioni sono nella media. O meglio. Sono tendenzialmente basse verso la rete fissa e certamente non a buon mercato per gli AOM, ossia gli altri operatori mobili. Per intendersi le chiamate verso Vodafone, Wind e 3 a 18 centesimi sono care (i prezzi indicati nell’immagine sono IVA esclusa, nda). Ci sono prepagate sul mercato che costano anche il 40% in meno di questa “esclusiva tariffa”.

Altra cosa che mi ha fatto pensare. La tariffa non può essere del 2008, sicuramente è di qualche anno prima. Forse anche un lustro.

Perché? Uno perché i servizi attivabili (tra cui l’avviso di chiamata) ormai lo sono di default per tutti (tutt’altro che esclusivi quindi…), due perché UNI.TIM è un sistema integrato che Tim ha sostituito da tempo e (tre) soprattutto perché i 25 centesimi per il roaming ricevuto sarebbero stati banalmente contro l’Eurotariffa che è in vigore dal’estate 2007 (è obbligatoria e prevede un tetto massimo non superabile in alcun caso da nessun operatore europeo… neanche per le offerte dedicate ai parlamentari).

Fondamentalmente non mi sembra una tariffa (così) esclusiva, personalmente non la farei mai :P. E i motivi per cui non sia farsi oggi lo si ha da un banale ragionamento: i listini CONSIP per le Pubbliche Amministrazione probabilmente hanno costi minori da tempo senza dimenticare che, già a livello “consumer”, c’è di meglio in qualsiasi negozio di telefonia… non solo a Largo Chigi 😉

Chiudo qui, spero che la mia voglia di analizzare questa tariffa non venga scambiato per quel che non è. Riflessione di troppo? Forse no, non in questi tempi.

PS: Comunque – se qualcuno è in ascolto – sarei interessato a sapere se esiste un’offerta simile attualizzata all‘anno 2011. Quella sì che  sarebbe una notizia 😉