Il bello dell’Eurotariffa (e le mancate promesse…)

Tempo di vacanza, molti vanno all’estero. Come una mia amica, cliente Vodafone, che mi scrive questo SMS dalla Grecia:

Ma è normale che ho chiamato i miei… e ho speso solo 23 centesimi?

Gli dico di sì, è l’Eurotariffa. Lei stupita risponde: “Ma spendo meno a chiamarli dalla Grecia che dall’Italia!!! Assurdo...”

No, non è assurdo. Nel caso specifico in Italia ha una tariffa con scatto alla risposta e tariffazione al minuto (60/60).

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Clausole e percentuali, quel che H3G non fa…

Le nuove clausole contrattuali di H3G non piacciono alla clientela. Cosa ben ovvia, mi direte. E non potrebbe non essere così, aggiungo.

Al di là della loro (scarsa) intelligibilità, il problema di fondo è la trasparenza (cit. Corrado Calabrò). 3 Italia chiede il rispetto delle stesse pena il passaggio unilaterale a “piani punitivi” sia per i clienti abbonati che per quelli prepagati. Una spada di Damocle pesante… tra clausole e percentuali, quel che H3G non fa lo fa un’applicazione esterna (al momento per iPhone). Leggi tutto “Clausole e percentuali, quel che H3G non fa…”

Tutti pazzi per l’Eurotariffa

O almeno io. Dato che due gestori italiani su quattro (ossia Tim e H3G) commercializzano la Svizzera fuori dall’Eurotariffa (legalmente visto che il regolamento europeo non lo prevede espressamente), mi trovo a cercare manualmente le reti francesi dato che la prossimità al confine del Lago di Ginevra dove mi trovo lo rende (parzialmente) possibile. Almeno negli spazi aperti.

Certo è che sperare nella buona volontà dei gestori nel diminuire i costi del roaming internazionale senza un intervento dall’alto è quasi un miraggio. Leggi tutto “Tutti pazzi per l’Eurotariffa”

Internet mobile in Spagna, l’offerta di Yoigo

In questo periodo in cui sono presente sulle TLC nazionali cerco di farmi perdonare con  resoconti (spero utili…) dall’estero.

Complice il MWC 2010 torno a parlare di internet mobile, stavolta in Spagna. Non è la prima volta che uso Yoigo, l’ho già fatto varie volte negli anni scorsi. Lo scorso, sempre a Barcellona per la kermesse sulla telefonia mobile, rimasi francamente deluso. Connessione lenta e spesso inutilizzabile.

Quest’anno ho deciso però di dare un’altra possibilità a Yoigo. Perché? Non per masochismo, ma perché speravo che la nuova sim dati che offre a 3 euro al giorno una flat “illimitata” su apn internet andasse meglio.

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Mobile Vikings, il gestore virtuale per usare internet in Belgio

Sono in Belgio, un piccolo consiglio per chi – come il sottoscritto – può avere bisogno di una connessione dati sul proprio cellulare a costi accettabili.

Segnalo la cosa per due motivi: chi bazzica Bruxelles, Anversa, Liegi, Bruges e qualsiasi altra città belga non sono pochi. Specie tra i nostri connazionali che, per i motivi più disparati, viaggiano per lavoro o per trovare i parenti nella vasta comunità italiana di queste parti. Secondo perché il gestore che consiglio, seppur un piccolo MVNO, mi ha fatto un’ottima impressione a livello di assistenza:  Mobile Vikings è presente sui canali social 2.0 (Twitter, Facebook) e risponde prontamente all’email. Un piccolo paradiso, insomma.

Ben imbeccato dall’amico Marco (che in Belgio ci vive), l’offerta è semplice. Per chi fa MNP sim gratis, altrimenti costa 15 euro. A questo punto siamo a credito 0 con una sim che scade dopo 1 anno: beh, basta ricaricarla di 15 euro e i clienti Mobile Vikings hanno in cambio:

1 2 GB di dati su APN Web (per ora solo GPRS su rete BASE, in futuro si prevede anche 3G);
1000 SMS verso tutti i gestori belgi;
– 15 euro di credito per le chiamate (le nazionali sono fatturate a 0,24 € al minuto al minuto)

Unico limite il dover fare un bonifico (niente carta di credito) per comprarla. Ed attenderla a casa: eh sì, la spediscono. Ah, il sito dove comprarla: http://www.mobilevikings.com/. Basta cliccare qua sotto 😉

Articolo aggiornato a settembre 2010

Squilla il telefonino in Corea del Nord

Avevo scritto lo scorso anno di Orascom in Corea del Nord, il paese più refrattario ad ogni novità tecnologica per i timori della dittatura.

Tanto timorato che il primo gestore, dopo aver servito circa 20.000 clienti dell’apparato governativo, fu castrato dallo stesso Stato per il timore di un elevato rischio interno con comunicazioni real time in mobilità. Tutto questo non ha scalfito, a quanto pare, il coraggio di Sawiris che – dopo aver preso Wind in Italia – aveva lanciato nella lontana penisola coreana il più azzardato dei suoi investimenti: coprire in UMTS Pyongyang e dintorni.

Nonostante il costo dei terminali (200/300 euro, irraggiungibili per gran parte della popolazione), l’idea di carte prepagate da 3 e 5 euro ha comunque fatto registrare un successo innimagibinale. L’obiettivo era 100.000 clienti, invece dopo un solo anno le cronache parlano già di 120.000 utilizzatori.

Chi ci avrebbe mai scommesso una lira?