L’intervista a Novari (backstage)

Forse (anzi sicuramente ūüėČ ) ho usato impropriamente la parola backstage nel titolo, ma in questo piccolo spazio privato rispondo al volo ai tanti/tantissimi che stamani hanno letto l’intervista che ho Mondo3 ha realizzato con l’AD di 3 Italia Vincenzo Novari.

Un’intervista che mi √ɬ® piaciuta per vari motivi: alcuni banali, come la possibilit√ɬ† di parlare direttamente con l’amministratore delegato dell’azienda a cui – ormai anni fa – part√ɬ¨ parallelamente l’avventura di Mondo3.√ā¬† Molti di voi sanno che √ɬ® stato un gioco, o meglio una passione condivisa con vari amici nel tempo: da Carlo a Fabrizio passando per Marco e Simone. Li chiamo per nome perch√ɬ© “noi di Mondo3” siamo nati prima di tutto come amici ed abbiamo sempre giocato con i nostri interessi tanto che, nonostante oggi il sito sia decisamente pi√ɬĻ “corposo” di anni fa, lo consideriamo un (seppur serio) passatempo ūüėČ Leggi tutto “L’intervista a Novari (backstage)”

L’Unione Europea rimprovera l’Italia, l’Agcom non ci sta e Novari ce l’ha con entrambi

Titolo lungo, parzialmente contraddittorio, ma è quello che è emerso dalla lunga sfilza di dichiarazioni che hanno affollato il palcoscenico delle TLC europee ed italiane ieri pomeriggio.

Nonostante la “processione” italiana a Bruxelles, la reazione di Viviane Reding nei confronti della politica del nostro paese √ɬ® stata dura. E perfino sarcastica. L’agguerrita commissaria ha, infatti, fatto notare che “in Italia si registra un tasso di penetrazione sul fronte della telefonia mobile del 148%. Cio√ɬ® un telefonino e mezzo a persona. Un mercato, direi, che non ha bisogno di sostegni particolari, per cui le tariffe devono essere in linea con i costi“. E proprio sui costi si √ɬ® scatenata la bagarre dei commenti. Un tutti contro tutti, poco edificante per il futuro delle TLC nazionali.

Stefano Mannoni, commissario Agcom, ha replicato affermando – al “Corriere delle Comunicazioni” – che ”le raccomandazioni Ue non ci hanno del tutto convinto: una riduzione drastica delle terminazioni all’ingrosso, come prospettata in ambito comunitario, non √ɬ® necessariamente ribaltata su una corrispondente riduzione di quelle al dettaglio”. E dei prezzi all’ingrosso ha parlato proprio Vincenzo Novari che ha parlato a nome di H3G dicendo che ritiene spropositato il taglio delle tariffe.

Diametricalmente opposti a 3 Italia invece Tiscali, Fastweb e BT Italia i cui Amministratori Delegati hanno incontrato la stessa Reding ieri sera. Polemiche sempre rivolte ai costi di terminazione, stavolta i tre gestori hanno attaccato – parallelamente all’UE – i costi di interconnessione verso i cellulari affermando che “costituiscono un sussidio ingiustificato all’industria della telefonia mobile e creano una significativa alterazione della concorrenza nell’intero settore delle telecomunicazioni“.

Tutto questo mentre lo schema di rimodulazioni della telefonia mobile proposto da Agcom a maggio va avanti con un record imbattibile: √ɬ® osteggiato allo stesso tempo dai gestori mobili, da quelli fissi e soprattutto dall’Unione Europea che tuona contro l’Italia: “Nel Trattato comunitario c’√ɬ® un principio importante, che si applica a tutte le istituzioni europee e a tutte le autorit√ɬ† nazionali: il dovere di cooperazione leale. Io sono sempre pronta – ha affermato la Reding√ā¬† – a cooperare lealmente con le autorit√ɬ† nazionali, ma mi attendo anche che queste ultime facciano lo stesso con me, specialmente quando hanno una chiara conoscenza dei piani della Commissione. Mi aspetto perci√ɬ≤ dall’Agcom che cambi il suo approccio e che modifichi il proprio percorso di riduzione delle tariffe in linea con le metodologie di formazione dei costi e con il ‘timing’ raccomandato dalla Commissione secondo l’art.19 della direttiva quadro Ue: gi√ɬ† oggi le tariffe di terminazione mobile in Italia sono fra le pi√ɬĻ alte d√Ę‚ā¨‚ĄĘEuropa, e la situazione rester√ɬ† invariata con queste proposte.”

Ora bisogna vedere come finir√ɬ†, sicuramente l’Autorit√ɬ† Garante delle Comunicazioni deve ancora capire quale strada prendere. E soprattutto decidere da quale parte stare. Il futuro passa dalle loro mani e Mannoni che replica agli operatori dicendo che “non e’ corretto prendersela con il regolatore se il mercato riserva delusioni rispetto alle aspettative” sembra pi√ɬĻ in difficolt√ɬ† dei gestori stessi…

3, arriva il taglia e cuci

Dalla stessa intervista di Vincenzo Novari:

“[…] Passiamo da una struttura divisionale a una funzionale e in questo passaggio, con una prima fase che prevede esodi volontari, potremmo arrivare fino a un massimo di 450 tagli. […]

[…] I programmi con Hutchinson non sono sono ancora definiti ma dovremmo aggirarci tra i 400-500 milioni di euro per il triennio 2009-2011√Ę‚ā¨Ňď

Se ho ben inteso dalla casa madre arriveranno soldi per investire sulla societ√ɬ†, ma non sul personale. Taglia e cuci…

TV Mobile, il DVB-H diventa gratis e per tutti

Slancio vitale per la TV mobile, trasmessa in formato DVB-H da tre gestori italiani (tutti eccetto Wind, nda).

A dare il via alla propagazione di una tecnologia che ha fatto tanto parlare di sè per quanto inversamente pochi risultati abbia raccolto (avete mai visto qualcuno con un TVfonino in mano?) è 3 Italia che oggi ha presentato la nuova offerta della propria tv in mobilità e il nuovo canale La 3 (vedasi Mondo3 | 3 Italia: Rai e Mediaset gratis per tutti ).

Grandi novit√ɬ†, in pratica viene ribaltato il concetto di TV mobile finora in commercio. Come si pu√ɬ≤ notare nei primi dettagli apparsi online dell’offerta (link: Mondo3 | La3: i dettagli della nuova TV gratis e dei canali Sky Mobile. I nuovi TVfonini) ci sono novit√ɬ† sostanziose: oltre ai nuovi terminali in commercio entra in scena la funzione TV out, ossia la possibilit√ɬ† di “far uscire” il segnale dal TVfonino per poterne usufruire sulla TV di√ā¬† casa. Quello che 3 Italia aveva castrato al modello Samsung P910 diventa lo standard per il futuro: sbagliando si impara. Oltre a questo apprezzabile anche la completa gratuit√ɬ† dei canali RAI e Mediaset per i clienti della TV di 3 Italia, anche qui un notevole passo avanti per lo sviluppo di una tecnologia che – parole di Vincenzo Novari – dall’anno prossimo dovrebbe far fatturare a H3G pi√ɬĻ degli SMS. Una battuta sorge spontanea, ma aspettiamo tutti al varco per vedere se queste novit√ɬ† hanno mosso il DVB-H dal natio torpore.