Bene, qualcuno finalmente indaga su questa follia delle sim intestate senza un reale controllo da parte dei gestori (che sono complici piu’ che consapevoli dei negozianti…)… e poi mi si parla di antiterrorismo, per fortuna nel Regno Unito - dove il terrorismo è un pericolo piu’ reale che da noi sia per motivi nazionali che internazionali - questa pantomima non c’è e le sim prepagate possono essere vendute “anonime” (ho virgolettato l’aggettivo visto che ogni telefono e ogni sim inviano tracce registrabili ed individuabili, nda). Per quel che serve la registrazione (ossia a ben poco) gli inglesi almeno non allungano la vita dei clienti e dei dealer di ridodante burocrazia. Perchè dico tutto questo? Non ci sarà mica qualcuno nel 2007 che crede che le autorità inquirenti abbiano bisogno di conoscere un’intestazione per sapere chi usa una sim?
Posted under Varie
12 Ottobre 2007

Concordo che il fenomeno delle SIM intestate a persone reali sia un fatto deprecabile e, con le dovute cautele, un reato. Esiste pero’ una realta’ tutta italiana che sta dietro a questo fenomeno : l’assimetria del mercato della terminazione verso rete mobile. Le tariffe di terminazione verso rete mobile in Italia sono del 40% piu’ elevate della media europea e assolutamente non in linea con i prezzi praticati sul mercato al minuto da parte degli operatori (che come stabilito anche dall’Agcom sono dominanti nel mercato della terminazione delle loro singole reti). Molti gestori si sono quindi trovati nella necessita’ (per poter competere sul mercato) di acquistare delle SIM card che presentavano dei prezzi retail inferiori rispetto a quelli wholesale. La maggior parte degli operatori l’ha fatto in modo legale intestandosi direttamente le SIM card. Sapete come e’ andata a finire ? Tutti questi operatori sono stati condannati da un singolo Tribunale della sedicente “Repubblica Italiana”, quello di Roma, alla chiusura. Per completezza d’informazione vorrei ricordare che il Tribunale di Roma non e’ territorialmente competente per le cause che riguardano i vari gestori di telecomunicazioni (TIM ha legale sede a Milano, stesso discorso per Vodafone che in realta’ e’ una societa’ estera con la sola rappresentanza legale in Italia). Tutti gli operatori che hanno intestato le SIM card a persone incosapevoli si sono invece arricchiti a generato profitti notevoli con il compiacente supporto dei rivenditori ed, indirettamente, degli operatori di telefonia mobile che hanno cosi’ tolto dal mercato gran parte dei concorrenti minori.
L’intervento sanzionatorio dell’AGCM nei confronti di questa assimmetria, avvenuto quest’anno, non ha avuto alcun effetto pratico e, ovviamente, non e’ stato neppure preso in considerazione dal suddetto Tribunale presso il quale gli operatori di telefonia mobile, in particolare uno, che non voglio citare in quanto e’ il segreto di pulcinella, gode di particolari riguardi.
Ora lo stesso pare stia accadendo anche sul fronte degli accessi ad Internet, a Voi le considerazioni.
[Rispondi]