Vodafone e il (non) trasferimento del credito

Pubblicato il 28 dicembre 2008 nella categoria Vodafone da Andrea T.

Oggi racconto una ordinaria storia di disservizi (e di pretestuosità…) del buon pessimo Servizio Clienti . A rimanerci invischiato il sottoscritto che stavolta, da buon blogger, è protagonista di quel che racconta.

La storia è semplice: nei mesi scorsi ho chiesto il resoconto della mia anagrafica Vodafone. Tutto ok, facendo breccia nella memoria e trovando conferma nel documento di risposta noto che dal 4 marzo 2007, primo giorno del famoso decreto Bersani, ho avuto 9 (nove) sim che sono scadute (con relativo credito). Bene, chiedo il su una mia sim ancora in vita.

Il sito vodafone.it è preciso e puntuale, spiega tutto per filo e per segno fornendo anche i moduli per la richiesta (che è gratuita in caso di semplice trasferimento credito):  “Il traffico telefonico residuo può essere trasferito anche su una diversa SIM , per la quale risulti lo stesso Titolare o Reale Utilizzatore. [...] Ad esso saranno applicate le condizioni del piano tariffario attivo sulla SIM di destinazione. Per effettuare il trasferimento basta inviare tramite posta ordinaria l’apposito modulo alla casella postale 190 - 10015 Ivrea (TO).
Il trasferimento avverrà entro 30 giorni dalla richiesta
.

Ora segue la simpatica cronistoria della pratica.

  • In data lunedì 17 novembre 2008 prendo ed invio una raccomandata A/R (nonostante sia sufficiente la posta ordinaria infatti voglio tracciare la spediazione, nda) contenente nell’ordine:
  1. foglio introduttivo;
  2. 9 (nove) moduli, uno per sim;
  3. 9 (nove!) copie del documento di identità, uno per sim.
  • Mercoledì 19 novembre riceve la raccomandata.
  • Martedì 23 dicembre, dato che erano passati i 30 giorni di cui nelle condizioni su vodafone.it senza vedere alcun accredito, chiamo il 190 per sapere a che punto era la pratica: ebbene il 23 dicembre scopro che in data mercoledì 26 novembre la pratica era stata “sospesa” perchè nella raccomandata mancava il mio documento d’identità (sic, nove copie avevo messo…). Ok, è la mia parola contro la loro: inutile prenderla di petto. L’operatore, dal canto suo, mi invita esplicitamente a inviare per fax il documento dicendo di scrivere che è ad integrazione della raccomandata.
  • Mercoledì 24 dicembre, seguendo le istruzioni del giorno precedente, invio il fax con una breve presentazione della telefonata del giorno prima e la copia del mio documento, oltre al testo introduttivo che già avevo allegato il 17 novembre nella raccomandata con i 9 moduli.
  • Oggi, domenica (sottolineo domenica…) 28 dicembre, ricevo un SMS che mi invita a contattare il 190 per informazioni sulla pratica di trasferimento credito. E’ fatta, penso. Prendo e chiamo.  L’operatore mi avverte che nella pratica mancano i moduli… mancano i moduli? Non faccio in tempo a rispondere che… “ inoltre per questo tipo di richiesta pretende la posta ordinaria, la raccomandata che ha inviato non è un modo accettato“.

Non servono ulteriori commenti… la pratica è stata chiusa perchè a) mancano i documenti e b) mancano i moduli ma soprattutto perchè c) dovevo inviare per posta ordinaria e non per A/R. Eh già… io avevo scelto la raccomandata proprio per evitare che mi dicessero di non aver mai ricevuto una comunicazione ordinaria, ora mi trovo con il paradosso di aver inviato tutto e di essere smentito su una raccomandata che, secondo loro, non avrei mai dovuto inviare…  mi sa che per lodare il 190 dovrà passarne di acqua sotto i ponti.

9 commenti a 'Vodafone e il (non) trasferimento del credito'

  1. 28 dicembre 2008 alle 17:37
    Massimiliano Brasile
  2. 28 dicembre 2008 alle 17:47
    Eros
  3. 28 dicembre 2008 alle 19:02
    veditu
  4. 30 dicembre 2008 alle 13:49
    Simon
  5. 30 dicembre 2008 alle 23:07
    Andrea T.
  6. 31 dicembre 2008 alle 15:55
    Simon
  7. 31 dicembre 2008 alle 16:53
    Andrea T.
  8. 8 febbraio 2009 alle 0:30
    Andrea T.
  9. 21 luglio 2009 alle 5:21
    Niu

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