Archive for the ‘Telefonia fissa’ Category

112 tra sperimentazioni ed aspettative europee…

Posted on the agosto 26th, 2010 under Telefonia fissa by Andrea T.

Questa la Germania che sul servizio 112 Chiamata di Emergenza112 Sie retten dein Leben – ci fa pure una serie televisiva (per gli appassionati è attualmente in onda su La7). In Italia, nonostante l‘obbligo comunitario sia vecchio di anni, è partito  in via sperimentale in alcune città da pochi mesi il servizio di numero unico europeo.

Telecom, che significa?

Posted on the maggio 6th, 2010 under Telecom Italia by Andrea T.

Leggo che “ ha annunciato che a partire da giugno 2010 sarà applicata a tutta la clientela una modifica alle Condizioni Generali di Abbonamento Linea Base relativa all’articolo 13 – Uso improprio del servizio“.

In particolare “l’articolo 13 verrà riformulato con l’obiettivo di assicurare una maggiore tutela contrattuale in caso di abusi o irregolarità nell’uso del servizio, tutelando in tal modo anche il Cliente dai rischi di “abuse”, prevenendo eventuali addebiti o responsabilità, che potrebbero derivare da un utilizzo del servizio telefonico effettuato in modo improprio o difforme dalle norme contrattuali“.

E’ un altro escamotage dei gestori? Può darsi visto che il termine maggiore tutela mi ricorda tanto le manovre antifurbi di contratti  telefonici sempre più nebulosi… sempre che Telecom decida di tradurci la variazione senza mettere due righe in burocratese sul sito come pare intenzionata a fare.

La legalizzazione del rompimento di palle

Posted on the aprile 20th, 2010 under Telefonia fissa by Andrea T.

Mi scuso preventivamente per il titolo politically Scorrect. Ma non mi andava di dire altro dopo che la logica del buon senso è stata invertita.

Da alcuni giorni, infatti, è ufficiale sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (sarebbe da capire se si parla dello sviluppo economico in senso lato o quello dei call center ma questo è un altro argomento troppo pruriginoso per adesso…): di cosa parlo?

Di quelle simpaticissime telefonate che riceviamo solitamente nei momenti migliori della giornata. Insomma, parlo di quelle situazioni classiche: ossia quando pranzate di corsa e vi squilla il telefono con qualcuno che, spacciandosi per un eletto dalle divinità, vi intima a comprare una parabola satellitare… oppure il sabato pomeriggio durante la pennichella pomeridiana quando un’alacre (e moralmente ineccepibile) operatrice vi dice che la vostra compagnia telefonica sta per fallire e, bontà nostra!, la sua azienda la sta rilevando (ma perché vuole i miei dati allora?!)… senza dimenticare chi addirittura alza la voce contro voi che gli state facendo notare che forse forse non è autorizzato a rompervi le palle chiamarvi al telefono di casa. Beh, finalmente avete torto. Esatto, avete torto. Hanno tutto il diritto di rompervi i cogl… telefonarvi. Anzi, è colpa vostra se vi telefonano.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha approvato un Decreto del Presidente della Repubblica che regola il settore del marketing telefonico introducendo anche elementi di tutela della degli utenti.

Il provvedimento prevede in particolare il silenzio-assenso per quanti vogliono continuare a ricevere chiamate telefoniche contenenti messaggi promozionali, commerciali o informazioni per sondaggi e altre iniziative di tele-marketing. Per quanti, invece, non desiderano ricevere questo tipo di chiamate, verrà istituito un apposito “Registro delle opposizioni” al quale gli abbonati telefonici potranno iscriversi in modo facile, anche per via telematica, a tempo indeterminato ma con la possibilità di modificare la propria posizione in qualsiasi momento. In tal modo gli operatori del settore potranno chiamare solo gli abbonati consenzienti, non iscritti al “Registro delle opposizioni”.

Abbiamo trovato un punto di equilibrio – ha affermato il Ministro Scajola – tra le esigenze degli abbonati telefonici che non vogliono essere contattati e quelle delle imprese che così potranno utilizzare con maggiore efficacia gli strumenti del in un quadro di certezze e di concorrenza, che stimolerà la competitività”.

Equilibrio un po’ precario: diciamo pure sbilanciato a favore di chi inutilmente il Garante della aveva biasimato – quasi un lustro fa… – per una pratica che aveva la logica opposta (varie MilleProroghe permettendo). Ossia chi NON aveva dato consenso esplicito alla pubblicità non avrebbe dovuto essere contattato… beh, ora è esattamente il contrario. Oddio, in teoria ancora non è finita. Il provvedimento passa adesso all’esame del Consiglio di Stato, delle competenti Commissioni Parlamentari, nonché dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e del Garante per la Protezione dei Dati Personali. Ma chi lo ferma?

Paese che vai, cabine che (non) trovi

Posted on the aprile 11th, 2010 under Telefonia fissa by Andrea T.

Tra i vari parametri per giudicare una nazione si dice di guardare la qualità degli ospedali e quella dei carceri.

Da oggi ne potremmo aggiungere uno per le TLC dei vari stati, ossia guardare come sta la telefonia pubblica.

Questa è l’Italia (notizia del 7 aprile).

Questa è la Francia (10 aprile).

199, diamo i numeri

Posted on the gennaio 25th, 2010 under Telefonia fissa by Andrea T.

Metropoli Day, sabato scorso, è tornata ancora sul tema sulle anomalie degli 199.

Copio/incollo dall’edizione in edicola, con un pizzico di soddisfazione per aver trovato (almeno) un cittadino che – dopo la segnalazione dello scorso dicembre – ha preso e ha chiamato l’.

[...] Dopo gli articoli su Metropoli, un cittadino della provincia di Firenze ha scritto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per denunciare le violazioni; giovedì è arrivata la risposta a due delle segnalazioni, quelle che riguardano Enel e la Asl. L’ spiega che «verificherà la rilevanza dei fatti segnalati per i profili di competenza e provvederà a comunicare l’esito che l’Autorità intenderà dare alla segnalazione». Sorprende che non ci sia una procedura aperta anche su Ataf, ma – visto che i casi sono seguiti da uffici diversi – la segnalazione dell’avvio di una pratica potrebbe arrivare in un secondo momento. L’Autorità non ha competenze sulle singole controversie tra cittadini e imprese, ma se accertasse le violazioni potrebbe sanzionare con una multa il comportamento di Enel e della Asl. [...]

Una considerazione, la più amara: ad oggi le mancanze dello scorso sono ancora vive e vegete, possibile che si debba attendere la multa dell’Autorità per sanzionare un comportamento che anche un semplice cittadino è in grado di rilevare?