Devo essere una calamita per gli squilli, non è la prima volta che ne ricevo. Specie da numeri strani.
Sarà stata quindi la predisposizione a farmi subito controllare il lungo numero che mi aveva chiamato: +880173144****. Ero online, come spesso mi capita per lavoro. Sbaglio la chiave di ricerca, lo scoprirò solo dopo.
Seguitemi comunque nell’errore che ho commesso. Dopo l’esperienza di un altro prefisso satellitare (il 319) pecco di diffidenza (è sempre un male diffidare a prescindere). Cerco quindi quel numero per capire da dove potesse chiamare: purtroppo, come ho anticipato, sbaglio la chiave di ricerca. Perché? Perché, peccando di presunzione, cerco post sugli squilli dai numeri 0088. E, per caso, trovo l’ottimo blog di Paolo Attivissimo che titola un suo articolo Attenzione agli squilli dai numeri 0088* – Squillano e riagganciano per indurvi a richiamare.
0088*, come il mio! EUREKA, penso! Se non bastasse anche un comunicato della Polizia Cantonale svizzera mi “rassicura”: 0088 pericolosi quindi.
Beh, per fortuna ieri notte mi viene voglia di fare un controllo. Guardo il mio numero per intero e lo inserisco nel database di numberingplans.com: risultato inaspettato, mobile del Bangladesh. Torno a vedere il post della Polizia e il numero di Paolo Attivissimo, lo inserisco nel database e vedo che è veramente un telefono satellitare.
Dove è la differenza? Che l’annuncio verso i prefissi +88* aveva inserito – implicitamente – nella sua lista nera erroneamente anche i numeri (legali e non truffaldini) del Bangladesh. L’avviso andava invece fatto verso alcuni numeri satellitari sull’arco +882, il +880 è assolutamente innocuo.
PS: stamani ho chiamato quel numero, era di una ragazza che con un buono inglese mi spiegava che cercava il suo fidanzato in Italia e che non avevo molto credito. Mi ha fatto tenerezza, mi ha anche ringraziato per la mia gentilezza in quanto stava sbagliando numero senza quasi accorgersene (ho alcuni 7 consecutivi su quel numero). Ah, con “Call Your Country” di Wind ho pagato pure poco
Una buona notizia per i consumatori toscani e non solo.
Dal 1° gennaio 2010 infatti il Corecom Toscana (ed altri, leggere la news per intero su Mondo3) sostituisce in alcune importanti definizioni delle controversie l’AG.COM.: un grande vantaggio concreto per quei consumatori che, una volta fallita la conciliazione, erano costretti a una lunga (e faticosa..) gita in quel di Roma per definire la propria controversia di fronte all’Autorità.
Invece da quest’anno non sarà più così: mercoledì 16 dicembre è stata siglata la convenzione che permette, dall’inizio del 2010, l’esercizio di tre nuove deleghe: arbitrato, gestione del Registro per gli operatori della comunicazione (Roc) a livello locale, monitoraggio dell’emittenza radiotelevisiva regionale. La Toscana entra così tra le regioni che comincerà a sperimentare funzioni di grande importanza.
Tra queste l’arbitrato che permetterà, nei casi di esito negativo della conciliazione nelle controversie tra utenti e operatori delle telecomunicazioni, di valutare e emettere sentenze in merito alla lite in corso. Un’asse portante dell’attività regionale. A dimostrarlo i numeri: un sostanziale raddoppio delle pratiche di anno in anno. Dalle 235 istanze presentate nel 2004 si è passati alle oltre 3300 del 2008. Il 2009 ha confermato questa crescita impetuosa che ha riguardato anche le riattivazione dei servizi. In tre anni sono state gestite oltre 1500 pratiche e sono state imposte circa 1200 riattivazioni per sospensione illegittima del servizio che, quando appurato, ne comporta il ripristino immediato.
Numeri che sostanzialmente fanno riflettere. Una litigiosità che cresce nonostante i buoni propositi, rinnovati ogni trimestre, degli operatori: oltre al dire sembra che manchi il… fare.
E’ una domanda che mi è arrivata via email, ma ha stuzzicato la mia attenzione. Mi è stato chiesto quali fossero gli articoli più letti del 2009 su questo blog.
Pensavo che non interessasse a nessuno, invece è un modo diverso per analizzare i gusti di chi ha la pazienza di leggere questa paginetta web e per ripercorrere l’anno trascorso. Ecco la TOP TEN degli articoli più letti* nel 2009:
- Inq Chat 3G, prime impressioni 26 novembre 2009
- Ryanair, call center e la “grana 899″ (due volte) a carico del cliente 16 ottobre 2008
- Mediaset Premium, chi la dura la vince 22 aprile 2009
- 3Power10 di H3G solo per i ciccianesi? 3 giugno 2009
- 3 Italia, quando il roaming Tim era un valore aggiunto… 29 giugno 2009
- Fastweb, finalmente recedere non è più cosa da ricchi 30 agosto 2007
- Vodafone e il (non) trasferimento del credito 28 dicembre 2008
- OverRide Vodafone, come vedere i numeri privati 3 luglio 2008
- Intermatica, un 319 che ha fame di… terminazioni 30 ottobre 2008
- Internet Vodafone, quanti limiti di velocità 26 giugno 2009
Ci sono alcune sorprese ed articoli “vecchi”. Il vostro preferito del 2009 quale è? Sempre che ne abbiate avuto uno su questo blog
* PS: visto che ben 5 dei 10 articoli sono precedenti al 2009, aggiungo anche gli altri post del 2009 per arrivare alla TOP Ten degli articoli pubblicato lo scorso anno: 11. Un’Alfa per chi si autoricarica (20 marzo 2009), 12. Portabilità del numero e… del credito (3 agosto 2009), 13. Pianeta3, iPhone e roaming Tim (24 luglio 2009), 15. iPhone e streaming UMTS (19 ottobre 2009) e 16. Google Voice in Italia (28 luglio 2009)
Indovin indovinello, chiudiamo il Natale con un po’ di cattiveria.
In barba alle festività a breve un piccolo controllo, partito per puro caso da un articolo di cronaca locale, ha fatto sì di aver trovato nella sola area di Firenze due aziende pubbliche, oltre a una notissima nazionale, che non rispettano le direttive AgCom…
…domani svelo i nomi, intanto chi si volesse già divertire oggi a indagare assieme a me ed ipotizzare chi è stato pizzicato può farlo nei commenti
Vedete il rettangolo qui a sinistra?
E’ un semplice annuncio Adsense, si direbbe a prima vista. Esatto.
Tanti publisher acquistano online spazi pubblicitari per promuovere la propria attività online grazie al servizio di Google. Abbondano quelli dei gestori telefonici (basta vedere questo blog!
), sono molti anche i privati ad usare questo sistema. Certo che è la prima volta che si vede fare da un’istituzione pubblica.

Quando stamani ho visto la pubblicità del Corecom del Lazio sul mio sito mi sono quasi stropicciato gli occhi: non sembrava vero, ma invece è così.
Finalmente esiste il web anche per chi ha il compito di difenderci. Non so per voi, ma tutto sommato questa è una gran bella notizia.