Domanda impertinente sulle maxibollette 3…

…è da un paio di giorni almeno che mi frulla in testa. Ma la sospensiva sulla riscossioni dei crediti di H3G è verso tutti i clienti (rif. La risposta di H3G sulle tariffazioni internet) che hanno avuto bollette pazze (3 e le bollette pazze…) o solo per alcuni?

Perchè mi chiedo questo? Perchè ho avuto alcune domande dai lettori di questo blog e dagli ascoltatori di Lady Radio che mi contattano in privato che mi fanno avere una strana sensazione. Ad esempio sul quel che sta succedendo a chi in buonafede avesse già provveduto a pagare il (salato) conto di una maxibolletta.

Qualcuno di voi ha avuto esperienze in tal senso? Se sì, che risposta ha avuto? Vediamo se riusciamo a fare ordine sulla questione… e a capire – comunicati a parte – come si sta muovendo veramente il gestore.

Gara a due nel Far West delle TLC

L’Ag.Com, oltre a rinnovare il proprio sito, ieri ha reso noto la propria relazione annuale. Interessante ed articolata con diversi punti critici. Uno di questi emerge, per paradosso, in uno dei settori in teoria più aperti al mercato: quello della telefonia mobile. Dove in pratica (vedasi Mondo3 News| 3 Italia ferma al 7,5%, in Italia persiste il ‘duopolio’) anche l’ipotizzato matrimonio tra 3 Italia e Wind vedrebbe Tim e Vodafone ancora saldamente in mano del mercato. Perchè? Basta guardare i numeri, il terzo e il quarto gestore messi assieme al momento avrebbero solo il 21% delle quote del mercato mentre l’apporto dei virtuali (anch’essi considerati nella loro totalità) ancora non sfiora manco l’1% delle sim attive. Che dire? Che ancora si guardano i numeri con troppa asetticità, eppure il campo delle TLC dovrebbe essere di stimolo per tutte le liberalizzazioni in atto nel nostro paese. Chiudo con un comunicato stampa ADUC, ripercorre a suo modo i dati esposti ieri. Disastro TLC, sarebbe stato un altro titolo per questo post. Intanto leggete del far westLeggi tutto “Gara a due nel Far West delle TLC”

Telepass Mobile, un gigante a passi lenti

LogoFinalmente, per puro caso, passando per forum e ricerche varie (Telepass Mobile] Sim gratis per i clienti “Premium”!?) si viene a scoprire che Telepass Mobile – il gestore virtuale di Autostrade su rete Wind – esiste.

L’offerta resa nota a maggio, infatti, si scontra con la totale assenza di un sito dedicato: ad oggi era nota solo una pagina dedicata alla tariffa Telepass 10 e lode sul sito Wind.

Un po’ poco, come altrettanto scarsa è la nuova informativa che però finalmente regala un prezzo e un luogo di acquisto alla sim “autostradale”. Il tutto è all’interno di un vasto PDF by Autostrade.it.

L\'offerta Telepass Mobile by Autostrade.it

TELEPASS MOBILE


[…] il nuovo servizio nato dalla collaborazione tra Telepass e Wind che offre a tutti i titolari di un contratto Telepass la possibilità di accedere a servizi di telefonia mobile convenienti ed esclusivi.
La SIM Telepass Mobile si può acquistare presso tutti i Punto Blu e i rivenditori autorizzati al costo di 5 euro (con 5 € di traffico telefonico incluso) e con il piano tariffario “Telepass 10 e lode” che prevede:
– 10 eurocent/min per le chiamate nazionali verso tutti i numeri fissi e mobili
(2);
– 10 eurocent/min per inviare SMS dall’Italia verso tutti i numeri.

Inoltre con Telepass Mobile presto si potranno conoscere in tempo reale le condizioni di traffico, i tempi di percorrenza, i lavori in corso, il prezzo del carburante più conveniente, i pedaggi pagati con il Telepass e avere tanti altri servizi dedicati al tuo viaggio in autostrada.
(2) + Scatto alla risposta 12 cent.

A questo punto non resta che attendere gli innovati servizi, sempre che Autostrade per l’Italia voglia davvero fare il gestore e non giocare a nascondino.

Vodafone, ritorna la ricarica da 5 euro

La crisi economica fa il suo capolino anche nella telefonia mobile. O meglio questo sembrerebbe trasparire dalla decisione di Vodafone di ripristinare sul sito 190.it le ricariche da 5 e 10 euro tanto gradite ai clienti!

Ufficialmente o due tagli più piccoli di ricarica non erano mai stati ritirati dalla rete vendita, ma la loro reperibilità era sempre più scarsa: in tal senso gli sforzi di Lottomatica e POS erano davvero poca cosa.

Ora questa mossa è stata confermata dal Vodafone Lab, che sia l’inizio della consapevolezza degli italiani sull’uso del cellulare?

Coop Voce vuole crescere con… le terminazioni

Il mondo della telefonia non è indenne dai cosiddetti tormentoni. Sicuramente il tormentone più in voga in questo periodo è quello legato ai costi di terminazione. A dira la sua al riguardo arriva anche Coop Voce che vuole entrare a far parte nel giro delle interconnessioni. Perchè? Il motivo è molto semplice, i guadagni in percentuale sul traffico fatturato non bastano per costruire una rete e per uscire dalle maglie del “gestore madre”. Ovvio che tutto ciò fosse noto ben prima di entrare nel mercato, scegliere (o subire…) di fare l’ESP è ben diverso dall’essere un MVNO.

Comunque è interessante leggere che “in Italia la competizione è soffocata. Gli operatori virtuali italiani si trovano in una sorta di libertà vigilata. E gli accordi che vengono stretti con gli operatori di telefonia mobile per sfruttarne la rete danno margini di profitto e di manovra risicati.” A dirlo è Francesco Pinelli, direttore area telefonia per Coop, secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica.

Coop VoceCoop Voce ha inoltre chiesto all’AgCom norme che tutelino gli operatori virtuali, come la possibilità di guadagnare anche dal traffico entrante, alla stregua delle tariffe di terminazione degli operatori normali. Intanto a breve Coop Voce lancerà tariffe scontate per le chiamate tra membri della famiglia e per il mercato etnico. Gli immigrati potranno anche trasferire denaro all’estero via cellulare.

Basterà? Probabilmente no, ma Pinelli promette anche che, entro un anno e mezzo, i clienti potranno usufruire di cellulari speciali per pagare la spesa, che funzioneranno come scanner da passare vicino ai prodotti.

[via WebMasterPoint]

Addio autoricariche. Tim le cancella (o quasi)

Il 22 maggio avevo scritto Addio autoricariche.

I piani autoricaricanti rimodulati da TIM

Son bastate poche settimane per far sì che tutto ciò diventasse realtà:  TIM, infatti, in queste ore ha informato che a partire dal 6 agosto 2008 il meccanismo di autoricarica previsto dai vecchi profili prepagati (ovvero quelli non più commercializzati da tempo come “AutoRicarica 190”, “AutoRicarica 300”, “FlashTIM”, “FlashTIM 24h”, “Unica Super Autoricarica” e “Unica New Autoricarica 5” ) non sarà  più attivo.

In realtà  Tim lascia “aperta” le porte alla nuova offerta autoricarica.
Guardate i dettagli, poi fate il vostro commento…

Il nuovo meccanismo di autoricarica

A decorrere da tale data, infatti, sarà  disponibile una nuova offerta con meccanismo di Autoricarica attivabile gratuitamente da tutti i canali di vendita. L’offerta prevede un bonus di 5 €cent per ogni chiamata/videochiamata (di almeno due minuti) e 1 €cent per ogni SMS/MMS ricevuti da tutti i numeri di altri operatori mobili e di rete fissa nazionali.

I bonus saranno erogati, ogni 30 giorni:
– ogni 50 chiamate/videochiamate per un valore di 2,5 €uro;
– ogni 50 SMS/MMS ricevuti per un valore di 0,5€uro.
Saranno erogati fino a 60 €uro di bonus mensili (pari a 20 bonus su chiamate/videochiamate e 20 bonus su SMS/MMS).
– la nuova offerta sarò  attivabile su tutti i canali di vendita al costo di 1 €uro che sarà rimborsato entro 48h. L’offerta durerà  90 giorni, poi basterà ricaricare almeno 15€ ogni 30 giorni per rinnovarla fino ad un anno..

 Meglio ricordare che i Clienti hanno diritto, entro il 5 Agosto 2008, a recedere senza penali ai sensi dell’art. 70.4 del D.Lgs. n. 259/2003.

[via CellularItalia | Tim: dal 06-08-08 elimina “Autoricarica” da vecchi piani]