3, servizio base ed opzioni

C’è una frase, nella spiegazione sui propri disservizi di H3G, che proprio non riesco a capire.

“Il disservizio verificatosi lunedì 26 ottobre ha riguardato solo alcune opzioni tariffarie (Naviga3, Gente di 3) e non i ”Servizi Base” (voce, chiamate di emergenza e SMS) e la connettività Internet che invece hanno continuato ad essere regolarmente disponibili.[…]”

Non comprendo se ci fanno o se ci sono. Probabilmente volevano dire qualcosa ai clienti, ma che quel “qualcosa” significhi… qualcosa.

Mi spiego: le due opzioni hanno causato addebiti non voluti, è ovvio che quindi chiamate, SMS e navigazione internet andassero in presenza di credito. Il “servizio base” andava, ma fino a un certo punto. 3 scrive inoltre che “hanno continuato ad essere regolarmente disponibili“: è una mezza verità perchè, come saprà bene chi ha pensato e scritto la nota, il “servizio base” per i clienti ricaricabili funziona fino a quando si ha credito: se le due opzioni lo hanno azzerato per periodi variabili tra le 24 e le 72 ore ai clienti ‘impattati’ direi che non gli è stato fornito un bel niente. E i sei euro di rimborso negati rischiano di costare più in immagine che alle casse…

PS: qualcuno si decida sul valore di un sms. C’è chi parla di “servizio accessorio“, chi di “servizio base”… a me sembra che, pur di dar torto ai consumatori, si direbbe tutto e il contrario di tutto.

Paese che vai, ricarica che trovi

Nel Regno Unito è stata abbassata l’IVA nella telefonia.

Interessante, soprattutto nella sua applicazione. Oggi ho ricaricato la sim O2 UK di 10 sterline, questo l’SMS di conferma appena arrivato.

[…]We also added an extra £0.22 to your balance so that you benefit from the lower VAT rate.

Beh, paese che vai ricarica che trovi…

Quel che l’AgCom non ha

Mentre seguo il SEE 2009 assieme a Mondo3, in attesa dei resoconti dell’amico Fabrizio inviato a Londra, proprio sul forum trovo un’interessante segnalazione riguardante le caselle email PEC che dovrebbero velocizzare i rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione.

La posta elettronica certificata (PEC), infatti, è nata come uno strumento che permette di dare, ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricezione tradizionale.

Una cosa importante che lo stesso Stato ha cercato di portare avanti con un’apposita normativa:

Art. 34 della L. 69/2009.
(Servizi informatici per le relazioni tra pubbliche amministrazioni e utenti)
1. Al codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
b) all’articolo 54, dopo il comma 2-bis sono inseriti i seguenti:
“2-ter. Entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubbliche che già dispongono di propri siti sono tenute a pubblicare nella pagina iniziale del loro sito un indirizzo di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice. Le amministrazioni devono altresìassicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta, le modalità  di lavorazione delle pratiche e i servizi disponibili”.

E’ praticamente novembre 2009, avete segnali dell’esistenza della casella PEC di Ag.Com.?

| via Mondo3 Forum – Agcom inadempiente con la Pec

Il BOP. A casa degli altri

Vi ricordate del servizio BOP di Wind?

Scrissi due righe, un paio di anni fa, per ricordarlo: alcuni di voi commentarono come “sia triste vedere che ormai quasi nulla è più rimasto dello spirito, della concorrenza, della volontà di innovazione che portarono alla nascita dei gestori di telefonia mobile, Omnitel prima e Wind poi” e come “BOP calcolava la migliore tariffa e anche il migliore parametro variabile dichiarato dal cliente“.

Beh, a due passi da casa nostra questo spirito è ancora vivo. Guardate direttamente dall’ultimo comunicato di Orange Svizzera.

Optima-Orange

Altra lacrimuccia in arrivo per quel che sarebbe potuto essere…

Un Comune (finalmente) a favore delle BTS

L’attesa è stata lunga, ma finalmente ho trovato un’Amministrazione Comunale che fa un ragionamento interessante sulle installazioni delle antenne della telefonia mobile.

La buona notizia arriva da Massa dove, a pagina II delle cronache locali, “il Tirreno” lancia La Guerra dei Cellulari. In realtà sembrerebbe una guerra contro le antenne visto che nella pagina in alto si legge “Il sindaco Pucci contro le tele-company. Sospese l’installazione di nuove antenne”. Ma è il titolo che riassume al meglio il perchè mi trovo estremamente favorevole a quanto stanno facendo a Massa.

“Telefonini muti nei paesi a monte? E io vi blocco tutto”, è in sintesi la controbilancia che il Sindaco ha messo sul piatto delle trattative con i gestori telefonici. In pratica si vuole aiutare quella popolazione, “colpevole” di abitare in zone orograficamente difficili (ossia, dove spesso l’antenna non vale la spesa), che nel 2009 ancora non ha il piacere di avere segnale GSM, né tantomeno UMTS. Una presa di posizione difficilmente difendibile nello scorso secolo che invece oggi, a mio modesto avviso, trova una logica in un periodo storico in cui le compagnie telefoniche hanno sicuramente massimizzato introiti e diffusione nel mercato.

Cosa ha fatto scatenare la scintilla? Leggi tutto “Un Comune (finalmente) a favore delle BTS”

Verba manent

Lo scorso anno, più o meno in questi stessi giorni, fui contattato per una retention da parte di Vodafone. Retention che non fu mantenuta, nonostante l’offerta verbale della signorina fosse ben chiara su cause ed effetti che avrei evitato.

In realtà non andò così, mi fu addirittura cambiata la tariffa e per avere soddisfazione (economica) sono andato in conciliazione. Ma prima avevo richiesto, in maniera così esplicita da scriverlo sia al Garante della Privacy che a quello della Concorrenza, che si potesse riascoltare la telefonata. Ricordo che questa mia insistenza fece così tanto inalberare il gestore che mi tempestò per giorni con telefonate per dirmi, senza mezzi termini, che ero un cliente ostile.

Leggo però, sul blog di Quintarelli, che il Garante della Privacy si è così pronunciato:

La registrazione di un colloquio telefonico che comporta l’attivazione di un nuovo servizio commerciale deve essere resa disponibile all’interessato che ne faccia richiesta: non è sufficiente che l’azienda gli fornisca la trascrizione dei contenuti della conversazione.

Verba volant, scripta manent? Non più, ora abbiamo anche VERBA MANENT. Usate bene questa possibilità: quando litigate con un gestore siate così “ostili” da rinfacciare loro le promesse telefoniche non mantenute. Con tanto di platea di ascolto…