Wind e quella clausola da 24 mesi
Alcuni abbonamenti Wind fanno parlare di sè (vedasi WindWorld | Chiarimenti sulla All Inclusive privati) per una particolare clausola. La si può leggere bene firmando un contratto mobile, anche se diverso da quelli verso cui è in vigore. Qua sotto le immagini di quello che il sottoscritto ha firmato nel fare un abbonamento Wind Dati.
La clausola - piuttosto nascosta, considerate che è in pagina 2 nelle “Variazioni e richiesta Servizi Opzionali ed inclusi” - parla chiaro: “In caso di abbonamento al piano telefonico Professional Wind 4, Wind 8 o All Inclusive, in deroga a quanto previsto agli artt. 2.3 e 6.3 delle relative Condizioni Generali di Contratto, la durata del Contratto è pari a 24 (ventiquattro) mesi dalla sua conclusione con rinnovo tacito, ove possibile, di ventiquattro mesi in ventiquattro mesi“.
Non si parla ne’ di comodati ne’ di altre regole, la clausola vale sempre e comunque. Colpisce per due motivi: uno perchè non indica comunque l’eventuale penale (pare di 40 euro, fonte WindWorld nda), due perchè in piena “epoca Bersani” un contratto con la soglia minima di durata fa davvero sobbalzare dalle sedie. Senza dimenticare che nella sua frenesia Wind si sia dimenticata un paio di cose… che “tutti i clienti sono uguali” come da Carta Servizi e che, se non si prevede un minimo per i prepagati Wind4, è assolutamente impensabile riservare questa vessatorietà ai soli postpagati. Tra l’altro il nuovo “All Inclusive Plus” non è esplicitamente menzionato, qui c’è molto da lavorare alle prime disdette… per i Corecom e l’ufficio legale.


In Italia arrivano 800 milioni di euro per l’innovazione. Parola di Sawiris, il sempre più istrionico “padre padrone” di Wind. Complice un’intervista al “Tempo” (
Comunque nella stessa pagina non si fa in tempo a gioire che… arriva la rimodulazione della 