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Wind e quella clausola da 24 mesi

Alcuni abbonamenti Wind fanno parlare di sè (vedasi WindWorld | Chiarimenti sulla All Inclusive privati) per una particolare clausola. La si può leggere bene firmando un contratto mobile, anche se diverso da quelli verso cui è in vigore. Qua sotto le immagini di quello che il sottoscritto ha firmato nel fare un abbonamento Wind Dati.

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La clausola - piuttosto nascosta, considerate che è in pagina 2 nelle “Variazioni e richiesta Servizi Opzionali ed inclusi” - parla chiaro: “In caso di abbonamento al piano telefonico Professional Wind 4, Wind 8 o All Inclusive, in deroga a quanto previsto agli artt. 2.3 e 6.3 delle relative Condizioni Generali di Contratto, la durata del Contratto è pari a 24 (ventiquattro) mesi dalla sua conclusione con rinnovo tacito, ove possibile, di ventiquattro mesi in ventiquattro mesi“.

Non si parla ne’ di comodati ne’ di altre regole, la clausola vale sempre e comunque. Colpisce per due motivi: uno perchè non indica comunque l’eventuale penale (pare di 40 euro, fonte WindWorld nda), due perchè in piena “epoca Bersani” un contratto con la soglia minima di durata fa davvero sobbalzare dalle sedie. Senza dimenticare che nella sua frenesia Wind si sia dimenticata un paio di cose… che “tutti i clienti sono uguali” come da Carta Servizi e che, se non si prevede un minimo per i prepagati Wind4, è assolutamente impensabile riservare questa vessatorietà ai soli postpagati. Tra l’altro il nuovo “All Inclusive Plus” non è esplicitamente menzionato, qui c’è molto da lavorare alle prime disdette… per i Corecom e l’ufficio legale.

Wind va in Canada… e in Italia regala sogni estivi

In Italia arrivano 800 milioni di euro per l’innovazione. Parola di Sawiris, il sempre più istrionico “padre padrone” di Wind. Complice un’intervista al “Tempo” (Wind 800 milioni per innovare | Il Tempo) si scoprono alcune carte del futuro di Orascom - che aprirà anche in Canada - e nello specifico anche del gestore italiano.

Quali? In pratica niente. Niente di nuovo, parole su parole da verificare con i fatti. Infatti nella dichiarazione si mischiano frequenze che non sono tali (i 7.2 Mbps NON sono una frequenza!!! NdA) per promettere cose impossibili (”Investiremo molto nell’Hsdpa ed, entro fine anno, avremo la copertura a frequenza di 7.2 Mbps in tutta Italia“). Magari gli 800 milioni saranno veri, ma Sawiris sa che la rete3G della sua creatura si limita ai capoluoghi di provincia e poco più? Il gap con gli altri tre è immenso, da qui a fine anno coprire “tutta l’Italia” sa tanto di boutade… e a Wind le boutade non servono affatto.

Wind e 3 Italia “promessi sposi”

I Promessi Sposi

L’offerta sembra esserci (4 miliardi per 3 Italia: Wind non scherza e fa la sua offerta | Mondo3 News), le parti sono stanno giocando ai “Promessi sposi”. Un giorno Sawiris attacca H3G, un altro le propone il matrimonio… e 3 Italia uguale tanto da farci tornare in mente un passo del Manzoni con protagonisti ancora attuali.

“Or bene, - gli disse il bravo, all’orecchio, ma in tono solenne di comando, - questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai”.
“Ma, signori miei, - replicò don Abbondio, con la voce mansueta e gentile di chi vuol persuadere un impaziente, - ma, signori miei, si degnino di mettersi ne’ miei panni. Se la cosa dipendesse da me,… vedon bene che a me non me ne vien nulla in tasca…”

Contratto Wind tra limiti ed… opzioni

Wind ad aprile 2008 ha aggiornato le proprie condizioni generali di contratto. Niente di male, lo fanno tutti i gestori. Una cosa però balza agli occhi: come altri operatori è stato stilato un articolo (il 6.1) che definisce il profilo di traffico standard:

È considerato standard il profilo di traffico che rispetta almeno tre dei seguenti parametri:

  1. traffico uscente giornaliero per SIM non superiore a 200 minuti e/o 300 SMS/MMS;
  2. traffico uscente mensile per SIM non superiore a 2000 minuti e/o 4000 SMS/MMS;
  3. traffico (minuti e/o SMS/MMS) uscente giornaliero/mensile indirizzato verso altri operatori mobili non superiore al 60% del traffico uscente complessivo;
  4. traffico (minuti e/o SMS/MMS) uscente giornaliero/mensile indirizzato verso un singolo operatore mobile diverso da WIND non superiore al 40% del traffico uscente complessivo;
  5. rapporto tra traffico giornaliero uscente complessivo e traffico giornaliero entrante complessivo non superiore al 25%.

Il superamento di più di uno dei suddetti parametri è incompatibile con l’uso personale della SIM e comporta la facoltà di WIND di procedere alla sospensione immediata del servizio.

Solito tono minaccioso già caro ad altri operatori e cos’altro? Beh, fa sorridere che Wind - tanto ligia a mettere questi numeri - si sia dimenticata che:

  1. ha opzioni con limiti mensili alti/altissimi sia per il traffico voce (Wind Night senza limiti, Noi 2 Big etc. etc.) sia per il traffico SMS (Noi Wind SMS) tanto da permettere con facilità di sforare anche in ambito giornalieri i massimali del punto 1;
  2. vedasi le opzioni del punto 1. Tra l’altro prevedere al massimo 33 ore di chiamate uscenti al mese con opzioni che non prevedono limiti che senso ha? Tra l’altro c’è da considerare che ci sono piani ad hoc per gli alto spendenti, c’è una volontà di perderli di fondo o si vogliono solo clienti che ricevono?
  3. ha appena creato l’opzione Noi Tutti (già anticipata da WindWorld) rendendola incompatibile con tutte le opzioni preferenziali voce Noi X e spera che quei clienti chiamino a consumo gli altri Wind? Paradossale.
  4. e 5. non esistono servizi di soglie conoscibili al cliente, le statistiche del 155.it hanno così tanti errori da essere inutili. A che pro, se non per abusare della propria posizione di forza nel rapporto gestore-cliente, quindi questi due punti?

Se si vuole dire che un cliente che usa le loro opzioni entro i limiti - come potrebbe essere un possessore di una sim con Noi Tutti, Wind Night e Noi Wind SMS - sia un cliente “fuori standard” passibile di sospensione della scheda è veramente un no-sense.

Be Wind rimodulata, Wind Night ’senza limiti’

Wind bastone e carota. Dopo il limite di 2.000 minuti arrivato a sorpresa per la promozione Wind Night (vedasi Wind Night, promozione con inganno ) ecco la controrisposta su un’offerta rimodulata e riadattata in corso. L’attendibile WindWorld informa, infatti, che come da pagina web pubblicata l’offerta torna ad essere… senza limiti!

Comunque nella stessa pagina non si fa in tempo a gioire che… arriva la rimodulazione della tariffa Be Wind. Una tariffa di nicchia, ma che ha il merito - a fronte di una tariffa in uscita anacronistica e decisamente alta - di erogare l’autoricarica in forma di credito telefonico. Una tariffa talmente anacronistica che ha un meccanismo di ricarica legato al prefisso (ricarica da tutti i prefissi 32x/38x a prescindere dal gestore di appartenenza, nda) e che - complice l’assenza di limiti della Wind Night - ha ‘costretto’ Wind ad uniformare anche questa tariffa alla logica del Pieno Wind.

Pur essendo personalmente interessato da questa rimodulazione direi che non è il caso del solito piagnisteo. Chi usa correttamente la Be Wind può ancora ricevere credito vero e proprio ogni volta che riceve da altro gestore. E di questi tempi non è certamente poco…