Le antenne contro il digital divide

L’argomento è di quelli scottanti. Non c’è quasi città in Italia senza il locale “comitato contro le antenne”, dall’altra parte nei paesi non coperti dal servizio ADSL è raro non trovare il “comitato contro il digital divide”. Ora le due esigenze rischiano di scontrarsi. La banda larga nella società moderna è sempre più importante e soprattutto chi ne è sprovvisto paga un caro gap in termini comunicativi e, talvolta, lavorativi.

Ieri Vincenzo Novari ha fatto un’interessante proposta. Personalmente trovo lodevole realizzare nei prossimi due anni una rete dati a 2 o 4 megabit che copra il 100% della popolazione italiana. ”Si puo’ fare in un modo abbastanza semplice, con il concorso di tutti, in particolare enti territoriali e operatori: cablare 10mila-20mila-30mila antenne e’ diverso rispetto a 20 milioni abitazioni italiane”, ha detto Novari. Peccato che un paese il nostro – che vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca – sicuramente sarà in grado di dividersi. Mi immagino già i primi commenti appena si capirà che questa è una rete wireless… la parola antenne manderà in crisi il tutto.

Una risposta a “Le antenne contro il digital divide”

  1. In Australia Telstra per non sottostare ai vincoli imposti agli ex-monopolisti ha costruito la rete a banda larga non con cavi o fibre ma wireless.

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