Sarà che nelle settimane scorse mi hanno rubato uno (dei tanti) telefonini, uno dei 117.000 cellulari che spariscono annualmente in Italia e che sono memorizzato nei sistemi del Ceir, ma la cosa mi ha permesso di fare alcune interessanti scoperte e di scoprire questo nuovo database comune dall’acrononimo non propriamente intuitivo.
Cosa è il CEIR? E’ il Central Equipment Identity Register e si tratta di un database centrale gestito dalla segreteria del MoU in modo permanente a Dublino. Ogni gestore membro può collegare l’EIR del proprio network al CEIR.
Il vantaggio del CEIR è che permette al gestore di limitare o prevenire il funzionamento di un dato telefono cellulare su una o più reti collegate al CEIR.
Tanto per dare dei numeri: da giugno 2007 ad agosto 2008 sono oltre 176 mila (fonte Gsm Association) i telefonini italiani finiti nella lista nera del Ceir, che è attivo dal giugno 2004 e curato dalla stessa Gsm Association, al quale operatori di telefonia mobile e forze dell’ordine comunicano il codice alfanumerico Imei, che identifica ogni singolo telefonino anche quello rubato. Solitamente nel giro di 48 ore l’apparecchio viene bloccato.
Praticamente in tutta Europa e non solo, tempi duri per i ladri. Se i consumatori segnalano la scomparsa del loro telefonino, ovviamente. Per tutti coloro che fossero curiosi l’IMEI DB, nuovo ‘brand’ del CEIR, è disponibile a questo indirizzo: http://imeidb.gsm.org/ . Ad accesso (ovviamente) riservato.

