Conad: nuovo operatore mobile virtuale

Ancora una marchio della grande distrubuzione tra gli MVNO italiani. Conad entrerà nel mondo degli operatori virtuali a partire da gennaio 2008 con propri servizi, proprie tariffe e gestione autonoma dei clienti in partnership con Vodafone Italia. A seguire il comunicato stampa:3 agosto 2007 – Conad e Vodafone Italia hanno siglato un accordo che consentirà al consorzio di entrare nel mondo degli operatori mobili virtuali a partire da gennaio 2008. Nella sua nuova veste di operatore, Conad utilizzerà il proprio brand, sarà pieno ed esclusivo titolare del rapporto con i clienti, avrà a disposizione un prefisso dedicato e gestirà tutte le attività commerciali e di customer care. Conad potrà inoltre scegliere i servizi da offrire, in base alle proprie strategie e con processi completamente indipendenti da Vodafone, potendo gestire in autonomia la propria offerta tariffaria.
Conad è presente in tutte le province italiane e offrirà inizialmente i propri servizi di telefonia mobile in oltre 1.300 punti vendita delle diverse insegne del gruppo: gli ipermercati E.Leclerc, i supermercati Conad e i negozi Margherita.
L’offerta di Conad sarà semplice e competitiva: attivazione e ricarica si effettueranno direttamente alla cassa dei punti vendita. Si potrà così sottoscrivere un contratto o acquistare traffico telefonico come un qualunque altro prodotto distribuito nei punti vendita Conad. Questa modalità, oltre ad essere semplice e veloce, permette l’eliminazione della carta di ricarica di plastica, contribuendo a ridurne lo smaltimento nei rifiuti e la diffusione nell’ambiente. Al momento dell’avvio del servizio saranno rese disponibili anche altre modalità di ricarica (Bancomat, sito Conad).
“Abbiamo scelto Vodafone in quanto azienda di comprovata affidabilità e serietà”, precisa il direttore generale di Conad Francesco Pugliese. “Giochiamo la carta della semplicità: un’offerta facilmente attivabile e una tariffa conveniente. Pensiamo, inoltre, di commercializzare quanto prima telefonini ‘basici’, essenziali da un punto di vista tecnologico, volti a soddisfare le esigenze primarie di comunicazione dei nostri clienti”.
“Vodafone prosegue il cammino di apertura del mercato intrapreso ad aprile 2007 concludendo un quarto accordo di operatore mobile virtuale con una grande realtà italiana, convinta che lavorare con i partner giusti rappresenti un’importante opportunità di crescita”, ha dichiarato Paolo Bertoluzzo, direttore generale di Vodafone Italia. “Per il mercato delle telecomunicazioni mobili, l’operatore virtuale rappresenta una grande apertura alla concorrenza, dalla quale trarranno beneficio per primi i consumatori”.

Vodafone Casa, il ritorno del fisso sul mobile

Gli spot di qualche mese facevano pensare che fosse il tutto già realtà. Invece nella pratica è tutto rimasto bloccato per mesi, complice l’intervento dell’AG.COM. che solo oggi ha sbloccato la situazione. Torniamo un attimo indietro. Cosa è Vodafone Casa? Era l’ottobre 2006 quando Vodafone aveva annunciato di essere pronta a fornire, prima in Italia, il servizio di numero fisso ai propri clienti della rete mobile. L’offerta Vodafone, in pratica, aboliva la distinzione stessa tra telefonia fissa e quella mobile, integrando in un’unica soluzione entrambe le opzioni. Il servizio, disponibile nelle versioni Vodafone Casa Numero Fisso e Vodafone InOffice Numero Fisso (per utenza aziendale) doveva partire lo scorso mese di gennaio, ma la battaglia giudiziaria tra Telecom e Vodafone sulla portabilità del numero tra servizi fissi e mobili ha sospeso a lungo l’operazione commerciale.La decisione odierna dell’Agcom però da’ il via libera ai servizi integrati fisso-mobile e così arà possibile l’utilizzo di un unico numero per cellulare e apparecchio di casa. A beneficiarne anche l’offera di Telecom Italia dopo che all’inizio di giugno l’Agcom aveva già dato un sì “condizionato” alle offerte per l’integrazione dei servizi di telefonia fissa e mobile presentate da entrambi gli operatori telefonici.

Ora non rimane che attendere il ritorno di questo spot… via al tormentone bis 😉

Tim Senza Confini, ma con un… Limite

Bella, bellissima opzione per il roaming internazionale. Parlo di Tim Senza Confini, l’offerta di Tim pubblicizzata nei comunicati stampa in maniera diversa da come appare sul sito ufficiale.

Tim taglia il roaming ricevuto. E’ vero, verissimo. In promozione addirittura l’offerta non avrà canone, poi costerà 10 euro al mese. Per chi va in Europa una manna. Ma attenti alle note: “Le chiamate effettuate in roaming sono a scatti di 60” anticipati e le chiamate ricevute sono a 0€cent/min fino a 100 minuti (1 ora e 40 minuti…) superati i quali si applicano le tariffe standard“.
Ossia al massimo si possono ricevere 100 minuti al mese gratuitamente, dal 101° si pagano i costi dell’EuroTariffa previsti per le chiamate entranti. Considerando che però la tariffazione è a scatti di 60 secondi al massimo si possono ricevere 100 chiamate con questa opzione (3 al giorno circa per un mese di permanenza in UE nda) per un costo indicativo – quando l’opzione sarà a pagamento – di almeno 10 centesimi a chiamata. Che gratis non è. Anzi fatevi i vostri conti. “Tim Senza Confini” alla fine vi converrà solo se riceverete piu’ di 30 minuti (o meglio 30 chiamate) in UE, se fate un uso moderato state lontani dalle sirene.

“3 come a casa” è una promozione o no?

L’immagine qua sotto è tratta da alcuni quotidiani nazionali. E’ la pubblicità di 3 che promuove l’Eurotariffa dal 30 agosto p.v. e il miglioramento delle condizioni dell’opzione (?) 3 come a casa. Come già preannunciato, lo scatto alla risposta previsto diminuisce notevolmente. Peccato però per due cose: al momento (ore 12:52 del 30 luglio, ho salvato la pagina per i pignoli nda 😉 ) la pagina del sito tre.it porta ancora la vecchia versione e soprattutto manca di dire che “3 come a casa” pare essere una promozione a tempo con scadenza 30 novembre 2007. Almeno a pagina 15 di “Repubblica” questo si evince. Guardare per credere.

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A questo mi chiedo: cosa si intende per promozione? “3 come a casa” in se’ o la tariffazione a ‘scatti ridotti’? Mentre me lo chiedo continuo a leggere le condizioni di “3 Like Home” in UK… lì non ci sono tante domande da farsi, lo scatto aggiuntivo proprio non esiste.

Tiscali diventa mobile

TIM e Tiscali hanno siglato un accordo che consente alla società fondata da Renato Soru di diventare operatore mobile virtuale. Per la prima volta un operatore di rete fissa alternativo potrà offrire servizi su tutto il territorio nazionale. Tiscali proporrà offerte su tutta la gamma dei servizi mobili, attraverso schede prepagate e in abbonamento, operando con il proprio marchio e disponendo di numerazioni dedicate.Non manca che attendere l’offerta commerciale per uno degli MVNO che potrebbe fare della convergenza parte del proprio business. Intanto da notare che Wind e H3G restano ancora senza virtuali sulla propria rete. Ma la strada degli MVNO nostrani è ancora lunga…

L’esempio inglese: MNP in 48 ore

Si parla sempre più di modello inglese e delle direttive nelle TLC che vengono dall’esempio britannico. Non sempre positivamente, ma se ne parla molto. Nello stesso foyer delle telecomunicazioni, che già ho citato con piacere, se ne parlava: almeno lo hanno fatto Nicola D’Angelo e Tommaso Pompei.
Partendo dalle disquisizioni da cosa sarebbe opportuno importare o meno dall’Oltremanica parto da questo articolo che mi è stato segnalato. Fonte The Times. In pratica l’OFCOM chiede che per agevolare la concorrenza e i nuovi entranti sul mercato che la portabilità del numero mobile passi dagli attuali 5 giorni a … 2. Sì, due. 48 ore per cambiare gestore. Hanno ragione gli inglesi… così i numeri mobili diventano ancora piu’… mobili!