Eutelia, il grande giorno dello sciopero (e non solo)

Sciopero e non solo. In queste ore c’è il maxicorteo dei dipendenti Eutelia che protestano contro il licenziamento in massa che riguarderà circa i tre quarti dell’attuale forza lavoro. C’è chi parla di un rischio Finmek (la storia ricorda sembra ritornare…), tanto che quel che mi ha raccontato un amico fidato fidatissimosembra far quadrare il cerchio.

L’amico, infatti, lavora presso un ufficio legato a quelle mille attività che la società aretina ha fuori dalla Toscana: beh, mi scrive che “ieri sono passati i Carabinieri in ufficio. Sono venuti – in borghese – a chiedere informazioni. Da quanto esiste questa società, da quanto tempo ha la sede qui, quante gente c’è, ecc…“.

Altro che rischio Finmek, si rischia di parlare del “caso Eutelia” per il futuro.

Eurotariffa: il futuro a secondi e ancora più “low cost”

In attesa della riduzione dei costi degli SMS, prevista per l’estate 2009, diamo un’occhiata anche all’Eurotariffa:

Gli utenti dovrebbero inoltre beneficiare dell’introduzione della fatturazione al secondo dopo i primi 30 secondi di chiamate effettuate e per tutta la durata delle chiamate ricevute. Attualmente, infatti, i consumatori sono fatturati in media del 24% in più per le chiamate effettuate e il 19% in più per le chiamate ricevute quando si trovano all’estero, in quanto le chiamate in roaming sono molto spesso fatturate non al secondo, ma al minuto.

Entro il 1° luglio 2012, infine, la Commissione intende ridurre il massimale per le chiamate telefoniche in roaming, introdotto nel 2007, a 0,34 euro per le chiamate effettuate dall’estero e a 0,10 euro per le chiamate ricevute all’estero (IVA esclusa) rispetto agli attuali 0,46 e 0,22 euro. [via Key4Biz]

Leggi tutto “Eurotariffa: il futuro a secondi e ancora più “low cost””

HSUPA, qualcosa si muove

Questo a lato è il risultato delle mie prime prove di connessioni con la tecnologia HSUPA. Ho comprato infatti, nei giorni scorsi, una webkey Novatel Merlin MC930D HSUPA/HSDPA Modem per vedere se esisteva nel mio piccolo paese, Rignano sull’Arno, la possibilità di servirsi della nuova velocità di upload prevista da H3G. La risposta è stata positiva e perfino sorprendente: si riesce a caricare file su internet a velocità che molte ADSL si sognano anche se la rete HSDPA, per paradosso, delude un po’ in download. Quella della rete 3 Italia sono comunque prestazioni di tutto rispetto proprio in un periodo in cui si legge che Vodafone ha testato una connessione basta su HSPA e tecnoloqia 64QAm Mimo (antenne multiple in downadlo e upload) garantendo una connessione mobile a 21 Mbps mentre 16 Mbps in solo HSPA+.

Diciamo che la strada è quella giusta, magari tutto questo aiuta a combattere il digital divide più di quanto non stiano facendo la sonnecchiosa rete fissa tramite ADSL e il (tanto atteso) WiMax…

Vodafone, cara la mia retention…

…abbiamo parlato spesso di retention. Io stesso avevo scritto alcune storie (incredibili) di ‘retention’ Vodafone, oggi invece torna alla ribalta la (solitamente sonnolenta) AgCom con una decisione ‘datata’ qualche mese ma che Mondo3 (ripreso poi da Aduc) ha messo in evidenza:

Mi pongo solo una riflessione: dopo questa decisione sarà il cliente a decidere o rimarrà tutto come prima? L’ovvietà della domanda sta nel fatto che di solito le sanzioni, seppur pubblicizzate, non hanno granché scalfito quella parte di sistema che lavora “border line” tra le regole del settore e il… Far West del marketing aggressivo.

Il numero unico (?) dell’Agenzia delle Entrate

FISCO. Agenzia Entrate: call center più efficiente con il numero unico per tutti i servizi

Unico? Leggendo la notizia che promette la riduzione dei tempi d’attesa e dei costi di gestione e amministrazione con un numero unico (848 800 444) per tutti i servizi, per chiedere informazioni, conoscere la situazione di un rimborso, o prenotare un appuntamento:  è la novità dell’Agenzia delle Entrate che, informa una nota, è stata inoltre fra le prime amministrazioni ad implementare la tecnologia VoIP (Voce tramite Protocollo Internet) per la gestione dei propri call center“, oltre a mettere in risalto, elenca anche che il cosiddetto ‘numero unico’ non èmica tanto tale visto che:

  • per chiamare con il cellulare il numero da utilizzare è un altro, ovvero lo 06-96668907 (il costo è a carico del chiamante secondo il piano tariffario applicato dal proprio gestore).

Comprendo che la terminazione da mobile sia onerosa da sostenere, comunque continuo a non capire – al di là della facilità  di impostazione dei centralini con un ‘numero unico’ – perché imputarsi con un 848 quando a questo punto un numero geografico sarebbe stata la soluzione (quasi) migliore: è vero che un 848 costa ‘come un’urbana’, ma attenzione che contemporaneamente è stato soppresso anche l’800100465 dedicato ai rimborsi. Se proprio si voleva fare uno sforzo in favore dell’utenza un 840, o meglio un 800/803 da fisso, non sarebbe stato migliore?

Legge antiterrorismo o contro… il wifi?

Avevo parlato della follia delle intestazioni nei mesi scorsi per provare a capire perché fosse necessaria tutta la burocrazia che c’é dietro all’intestazione di una simcard.

Chi ha provato a dare un senso a tutto ciò ha detto che fosse legato antiterrorismo, nonostante la norma che sta dietro alla registrazione delle carte prepagate sia precedente agli ultimi rischi di attentati.

Rischi che vengono declinati, a seconda delle legislazioni, in situazioni opposte l’una alle altre: nel Regno Unito, dove di terrorismo si parla da ben prima del 2001, ci sono  addetti ai lavori che commentano così: “I think the government’s so-called proposals to require mobile customers to present their passports at the point of purchase are hilarious. As a scheme, it sounds about as well well thought out as the idea of hauling off drunks to cashpoint machines to pay fines and expecting them to remember their pin numbers when they are trying not to throw up on their shoes. […]

Vodafone has a point, however. The scheme is totally unworkable. Firstly, not everyone takes foreign holidays and therefore has a passport. Second – and do you think the government possibly overlooked this one? – if Al Qaeda operatives can build a bomb, they can certainly manage to rustle up as few forged documents.
This measure would not deter any international terrorist worth his or her salt. It might however stop box breaking in its tracks. You’d think this might be good news to the networks, however they still are inclined to turn a blind eye to false connections as they are convenient means of getting quick hit sales”.

Leggi tutto “Legge antiterrorismo o contro… il wifi?”