Il modello inglese di Vodafone

Sullo scorporo della rete Telecom Italia sbotta Vodafone Italia che replica stizzita: “bisognerebbe seguire il modello inglese, ossia l’openreach con una separazione strutturale della rete.”
Ottimo, visto che ci siamo seguiamo anche il modello inglese per la rete mobile cara Vodafone? Lì le quote di mercato sono un attimino diverse che da noi, sarà l’ora di adeguarsi I suppose…
Non vorrei pensare che qualcuno mancasse di coerenza e chiedesse la liberalizzazione solo nel settore in cui non ha quote di mercato da oligopolista… malizioso?
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settembre 19th, 2008 at 12:41
Beh io credo che la grande differenza tra UK ed Italia la faccia l’Ofcom. Un ente che vigila, controlla ed esegue. Questo regala ai britannici 4 operatori mobili con quote di mercato molto simili, più un nuovo entrante, ormai da qualche anno, come 3 ed i virtuali che hanno pure un ruolo tutt’altro che secondario. Un mercato molto vivace e competitivo. Credo che la GB sia all’avanguardia in Europa e nel Mondo per quanto riguarda la telefonia mobile. Sotto TUTTI i punti di vista.
Questo anche grazie a Vodafone che proprio in Albione è nata. E ovviamente loro guardano ai propri interessi. In Italia sanno di poter fare quello che vogliono. E quello fanno.
settembre 21st, 2008 at 11:49
Ehm… L’Ofcom è nata nel 2002. Samo sicuri che sia tutto merito suo?
Io distinguerei le scelte della politica dal buono o cattivo funzionamento dei regolatori.