L’Unione Europea, l’Ag.Com. e i “suoi interessi”

Viviane Reding contro l’AG.COM..

Parole dure, durissime da parte del Commissario Europeo contro la nostra Authority che già da mesi soffre di molti attacchi. Molti indiretti – vedasi l’Antitrust che ormai decide nel merito al suo posto – e tanti anche politicamente ben indirizzati come questo.

Sono molto delusa per l’approccio mantenuto finora dall’Autorità di regolazione italiana AGCOM sulle tariffe di terminazione. L’AGCOM presiedeva lo European Regulators Group (l’organo che raggruppa le 27 Autorità nazionali di regolazione nel settore delle telecomunicazioni) durante il 2007 ed era quindi bene informata di che cosa la Commissione intendesse fare. Ora stanno tentando di giocare d’anticipo mettendo in campo una riduzione meno ambiziosa rispetto alle indicazioni della Commissione, per proteggere gli interessi dei loro operatori mobili. Questo a detrimento della concorrenza in Europa, ma in primo luogo contro gli interessi dei consumatori italiani.”

Per non sapere leggere e scrivere noto che dall’Europa viene un’accusa di parzialità dell’AG.COM. a favore dei poteri dominanti non di poco conto. Dato che l’idea del “complotto internazionale” contro il nostro paese pare assai improbabile non è che sarebbe il caso di vigilare su un’autorità che doveva essere garante di tutti e non solo di taluni?

Alla prossima puntata.

[via Mondo3 | Forum, tratto da Adiconsum]