Chi la dura la vince

Da tempo segnalo che quando vado in Svizzera spesso, nelle zone di confine, cerco di agganciarmi alle reti francesi per evitare i costi di roaming ‘standard’.

Tutto questo perché due gestori su quattro tenevano la vicina Confederazione in una zona tariffaria “non europea”: uno dei due ‘cattivi’ però ha preso la retta via e, almeno per la mia personale soddisfazione, H3G ha finalmente inserito i cugini elvetici nella tariffazione “europea”.

Il caso di 3 era quello più paradossale visto che la Svizzera era inserita (anzi lo è ancora fino al 30 giugno p.v., attenzione la nuova tariffazione parte dal 1° luglio!) assieme a Stati Uniti e Canada. Chiasso al prezzo delle Hawaii, non male vero?

Comunque ancora non tutto si è risolto.

1. Tim continua a non parificare i costi dell’Eurotariffa all’interno dei confini targati CH e 2. soprattutto rimangono fuori gli stessi svizzeri dall’Eurotariffa.

Un passo indietro. L’Eurotariffa, anche se il nome potrebbe far pensare alla sola UE, vale in realtà nei 27 paesi dell’Unione E nei 3 paesi dell’EEA, lo Spazio Economico Europeo.

I 3 paesi dell’EEA, ovvero Liechtenstein, Islanda e Norvegia, fanno a loro volta parte assieme alla Svizzera all’EFTA. L’accordo tariffario però è tra l’UE e l’EEA, dobbiamo sperare che si allarghi all’EFTA per grazia ricevuta o finalmente i tre operatori svizzeri faranno un passo sua sponte verso l’integrazione nella tariffazione continentale di roaming come promesso anni fa?

Perché se quasi tutti stanno trattando alla pari la Svizzera senza alcun obbligo normativo, non sarebbe certo un brutto segnale – specie per i cittadini elvetici in roaming a giro per l’UE – sapere che i loro operatori hanno le stesse attenzioni….