Gli italiani amano il cellulare ma non Internet

Secondo un’Â’indagine Eurostat lÂ’’Italia è ai primi posti della classifica per il numero di abbonamenti di telefonia mobile rispetto al numero di abitanti.

Italiani popolo di telefonino-dipendenti!
Il fenomeno non è passato di certo inosservato visto che ogni volta che si sente squillare un cellulare tutti si affrettano alla risposta.
Cosa dire poi di tutte quelle persone che possiedono non 1 ma 2, 3 o 4 telefonini, uno per ogni occasione (lavoro, amici, mogli, mariti) e operatore telefonico. Chi di noi non conosce almeno una persona che ne possiede più di uno?
Secondo una recente indagine condotta da Eurostat, in Italia, il numero di abbonamenti di telefonia mobile ha superato il numero di cittadini.
Nel 2004, infatti, i contratti sono stati 108,4 ogni 100 abitanti.
Il fenomeno è in notevole espansione in tutta Europa poiché la crescita, la più alta dal 1996, ha portato a 40 milioni di nuovi abbonamenti in Europa e 7 milioni in Italia.
Non è lÂ’’Italia a primeggiare con i suoi 63 milioni di abbonamenti su 58 milioni di abitanti, ma il Lussemburgo con 143 contratti ogni 100 abitanti e la Svezia con 109 abbonamenti.
Interessante notare come lÂ’amore per il telefono cellulare abbia contagiato anche paesi come la Lituania (45,1%) e la Polonia (32,71%).
La media italiana supera notevolmente quella europea caratterizzata da 89,6 abbonamenti di telefonia mobile ogni 100 abitanti.
In stretta relazione con il forte aumento di abbonamenti è anche la crescita del numero di operatori telefonici che hanno reso sempre più competitivo questo mercato. Dal 2004 tutti i paesi membri dell’Unione Europea hanno più di un operatore telefonico.
Il rapporto sulle telecomunicazioni dell’Unione Europea ha mostrato che per quanto riguarda Internet la crescita è ancora bassa se paragonata a quella degli abbonamenti di telefonia mobile.
Inoltre il numero di abitanti che possiede una connessione Internet nel nostro Paese raggiunge percentuali inferiori rispetto alla media europea. In particolare lÂ’’utilizzo della banda larga è molto basso (solo il 9,5% degli italiani possiede una connessione di questo tipo). La media europea è del 10%.
La percentuale di utilizzo di connessioni Internet in Italia raggiunge solo il 34%. Questa crescita risulta essere molto bassa se paragonata all’81% dell’Islanda, il 69% della Danimarca e il 65% dell’Olanda.

(Francesca Guido da http://www.datamanager.it/articoli.php?idricercato=14337 )

Tele2, furbizia all’italiana

Roma, 13:07

TELE2: RIMBORSI ERRORI A DOMANDA; AUTHORITY “A TUTTI” Addebito di traffico telefonico non dovuto, rimborsabile si’, ma se l’utente protesta. Disguidi ma anche scarsa attenzione per il cliente da parte dell’operatore telefonico Tele2 in occasione della fatturazione del 25 febbraio. E’ successo che per errore tecnico le chiamate internet tramite il provider di Tele2 che inizia con il numero “7020..” sono state catalogate e fatturate come chiamate nazionali a Cagliari in quanto e’ stato erroneamente anteposto lo “0” andando cosi’ a comporre lo “070” prefisso del capoluogo sardo. Bollette quindi gonfiate in quanto il traffico internet ha un costo minore rispetto alle chiamate interurbane. C’e’ chi ha avuto la fortuna di accorgersene e ha chiamato il call center di Tele2, ma la risposta ricevuta da parte dell’operatore e’ stata quantomeno “criticabile”; e questo dopo aver dovuto spiegare in oltre 8 minuti di conversazione “a pagamento” quanto successo. Cosi’ l’operatore del call center ha potuto illustrare l’incidente (di cui era a conoscenza per le altre telefonate di protesta ricevute) spiegando che a chi protestava veniva rimborsata la somma indebitamente fatturata. E chi non si accorge dell’errore perche’ non controlla la fattura o perche fa tante interurbane per cui non nota la differenza, rimane senza rimborso? La domanda sorge spontanea e si spera che possa trovare una risposta adeguata visto che l’errore e’ definito e individuabile essendo il numero chiamato il numero della connessione ad internet di tele2 sfortunatamente preceduto dallo “0” che lo fa diventare “cagliaritano”. L’Autorita’ delle Comunicazioni per voce del commissario Enzo Savareseritiene che, in caso di errore dell’azienda se di errore si tratta, debbano essere rimborsati tutti gli utenti a prescindere dalla richiesta di restituzione“.

Sorprese svizzere

Nelle due ultime settimane questo blog si è quasi fermato. Nessuna paura ero semplicemente occupato per lavoro e piacere in Svizzera dove, tra un impegno e l’altro, ho fatto anche interessanti scoperte nelle loro TLC.

Innanzitutto ho trovato due reti UMTS assai estese (Swisscom e Orange). L’orografia elvetica è tutt’altro che semplice, ma i due gestori al momento riescono a coprire località decisamente remote. Molto piu’ limitato a realtà urbanizzate quello di Sunrise . Comunque uno sviluppo assai diverso dal nostro, là l’UMTS è complementare e i servizi “evoluti” come videochiamata e trasmissione dati veloce sono appena accennati. Una scelta maturata con il tempo, meno frenetica di quella italiana e per alcuni aspetti anche migliore in termini di risultati. La fretta è talvolta cattiva consigliera, il nostro mercato lentamente lo sta dimostrando.

Altra piacevole constatazione è la nascente concorrenza data dallo sviluppo di nuovi soggetti, MVNO o meno. Chi segue PrepaidGSM probabilmente conosce già le novità del mercato mobile svizzero, ma sarà bene ricordare il crollo delle tariffe prepagate di oltre il 50% in pochi mesi. Speriamo l’AG.COM. senta queste mie parole…

…chiudo questo mio post di ritorno con un altro tassello da aggiungere nel campo della trasparenza a me tanto caro. Vado spesso in Svizzera per varie ragioni da anni e da quattro mesi sono cliente OrangeClick; cliente contento e soddisfatto delle varie (convenienti) opzioni, ma non è questo che voglio sottolineare. Quel che metto in risalto è cosa è successo quando ho attivato verso il 20 febbraio due di queste opzioni:

attivazione del servizio

Il primo mese, il vostro conto sarà addebitato di un importo inferiore al costo mensile. Tale importo corrisponde al numero di giorni restanti fino alla data di anniversario del suo conto.

Avete letto bene. Si pagano i giorni effettivi di utilizzo dell’opzione scelta e non il canone mensile per intero. Ah ovviamente disdicendo l’opzione il 27 febbraio ho avuto indietro l’equivalente del giorno di cui non ho potuto usufruire. Storie dell’altro mondo.

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Sim lock, arriva la delibera del Garante

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deliberato una regolamentazione per il simlock degli operatori.

Secondo quanto disposto dall’autorità i terminali potranno essere sbloccati, su richiesta degli utenti, dopo 9 mesi con il pagamento di un importo che non deve superare il 50% dello sconto fruito e in ogni caso, gratuitamente dopo 18 mesi.
L’autorità ha anche disposto l’introduzione di informazioni più chiare per gli utenti.

Era l’ora, niente da aggiungere.