H3G e Wind, amore ed odio

3 Italia smentisce le trattative con Tim e Wind. Ok le voci di stamani sul “Corriere della Sera” sono quindi “infondate”. Però Il numero uno di Hutchison, Li Ka-Shing, questo matrimonio con Wind lo nomina spesso.

Guardate qua sotto, in questa lista non esaustiva, se questa non pare essere un matrimonio annunciato e che si rinvia solo per questione di soldi come in ogni rapporto tra due famiglie (3 e Wind, nda) che non sembrano molto in sintonia.

  • 22 dicembre 2005: Orascom sarà socio di Hutchison Avversari in Italia, alleati in Asia “Da ieri Wind e 3 Italia, due dei quattro operatori di telefonia mobile attivi in Italia, sono più vicini. Grazie a un’ intesa afroasiatica. L’ egiziana Orascom, pronta alla fusione con Wind, ha infatti acquistato il 19,3% di Hutchison Telecom da Hutchison Whampoa, il colosso delle tlc di Hong Kong che ha in portafoglio anche 3 Italia. L’ operazione, dal valore di 1,3 miliardi di dollari (1,1 miliardi di euro), è solo l’ inizio di «una più profonda integrazione tra i due gruppi», come si è augurato l’ amministratore delegato di Hutchison Whampoa Canning Fok.” Leggi tutto “H3G e Wind, amore ed odio”

Scarsa copertura, cliente risarcito

Non è successo in Italia, ma in Inghilterra. Ma la storia ha avuto una certa risonanza sui media ed è interessante riportarla anche qua da noi perchè il principio è proprio semplice.

In pratica è stato fatto un contratto con Orange, con un vincolo di 18 mesi. Uno dei tanti abbonamenti che ormai spopolano anche da noi: il gestore fidelizza il cliente e si crea un legame a doppio filo che si scioglie solo con delle penali. Ma cosa succede quando la copertura e/o i servizi sono scarsi o non vengono offerti? Di solito ci si maledice per tutta la durata del contratto…

Tom Prescott invece non ha fatto così, ha tentato di disdire il contratto perchè nella propria area aveva una scarsa copertura di segnale e – dopo che Orange ha rifiutato di chiudere il contratto per questa motivazione – ha denunciato il gestore che si è dovuto piegare anche a un risarcimento. Come è giusto che sia.

[via Daily Mail]

Vodafone: ancora una megamulta per le MNP

La qualità si paga, dicono molti fan di Vodafone. Sicuramente tale qualità ha delle pecche se è vero che…

Sanzioni per oltre 2,8 milioni complessivi da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nei confronti degli operatori telefonici. Le sanzioni riguardano Vodafone (1,68 milioni), Telecom Italia (536mila), Opitel (348mila), Bt Italia (120mila) e Eutelia (120mila). L’Agcom in una nota spiega che nell’ambito della sua attività a tutela dei consumatori, ha concluso negli ultimi mesi una serie di procedimenti diretti a verificare la corretta osservanza da parte degli operatori telefonici delle norme in tema di portabilità del numero, servizi non richiesti, indici di qualità.

La multa più salata è quella di Vodafone a causa della «violazione delle norme relative alla mobile number portability». In particolare, spiega l’Agcom, la sanzione è composta da 1,440 milioni «per aver illegittimamente ostacolato le richieste di trasferimento di utenti verso operatori concorrenti» e di 240mila euro «per aver utilizzato in modo improprio i dati dei clienti che avevano chiesto la portabilità del numero verso un altro operatore».

In pratica la prima multa sulle retention era solo l’inizio…

[via Il Sole 24 Ore]

Il virtuale che non ti aspettavi: PDL MOBILE, il centrodestra al cellulare

L’indiscrezione arriva dalle pagine dell’ultimo numero dell’Espresso dove si segnala che fra i tanti gadget del nuovo partito del Popolo delle Libertà dovrebbero nascere anche i servizi telefonici targati Pdl.

Insomma, un nuovo MVNO che segue i tanti gestori virtuali già nati (spesso inutilmente) nel nostro paese.

La Silvio Card

Nessun cenno su quale gestore dovrebbe tenere sulla propria rete la nuova offerta già ribattezzata Silvio Card, a questo punto c’è da sperare che – oltre per gli elettori di centrodestra – possa avere un senso anche per i consumatori.

Ovviamente, per par condicio, mi aspetto anche la Youdem Mobile

Le sim tra patatine e il detersivo…

…non è una novità, proprio qui avevo parlato dell’olio d’oliva per una simcard. Ora si aggiungono le patatine per Wind e soprattutto il detersivo per Conad che bissa così l’esperienza precedente.

Non so perchè, ma avevo sempre pensato il Dash legato ai telefoni… ma trovare una scheda telefonica dentro il ‘detersivo più noto tra gli italiani‘ mi regala un sorriso di soddisfazione come mai avrei creduto. Ormai la telefonia mobile, arrivata alla saturazione, passa anche dai canali meno convenzionali. Rimango comunque con una curiosità che spero Conad mi risolva: quanti clienti reali (ossia che telefonano o ricevono) sono stati convinti da un detersivo?

Mentre attendo la risposta mi preparo per il Mobile World Congress: nei prossimi giorni sarò a Barcellona, i prossimi aggiornamenti direttamente dalla Spagna.

Adiós! 😉

CEIR, il Central Equipment Identity Register e gli IMEI dei cellulari europei rubati

Nelle settimane scorse mi hanno rubato un telefonino di tasca, uno dei 117.000 cellulari che spariscono annualmente in Italia e che sono memorizzati nei sistemi del Ceir, ma la cosa mi ha permesso di fare alcune interessanti scoperte e di scoprire questo nuovo database comune dall’acrononimo non propriamente intuitivo.

Cos’è  il CEIR?

E’ il Central Equipment Identity Register e si tratta di un database centrale gestito dalla segreteria del MoU in modo permanente a Dublino. Ogni gestore membro può collegare l’EIR del proprio network al CEIR.

Il vantaggio del CEIR è che permette al gestore di limitare o prevenire il funzionamento di un dato telefono cellulare su una o più reti collegate al CEIR.

Alcuni numeri: da giugno 2007 ad agosto 2008 sono oltre 176 mila (fonte Gsm Association) i telefonini italiani finiti nella lista nera del Ceir, che è attivo dal giugno 2004 e curato dalla stessa Gsm Association, al quale operatori di telefonia mobile e forze dell’ordine comunicano il codice alfanumerico Imei, che identifica ogni singolo telefonino anche quello rubato. Solitamente nel giro di 48 ore l’apparecchio viene bloccato.

Praticamente in tutta Europa e non solo, potrebbe diventare tempi duri per i ladri. Se i consumatori segnalano la scomparsa del loro telefonino, ovviamente.

Per tutti coloro che fossero curiosi l’IMEI DB, nuovo ‘brand’ del CEIR, è disponibile a questo indirizzo: http://imeidb.gsm.org/ . Ad accesso (ovviamente) riservato.