3. Vendere o non vendere?

Non è una domanda al punto 3. di un elenco, ma poco ci manca.

Sicuramente è nel taccuino di Vincenzo Novari, che di 3 (Italia) ne è l’amministratore delegato: tra voci di vendita e vari pretendenti non è che alla fine tutto resta come prima? O meglio… come adesso, con H3G che corre da sola nel mercato italiano. Intanto il pareggio di bilancio pare allontanarsi al 2010… non è certo un gran biglietto da visita.

Bollette pazze, arriva lo stop anche per Tim

Dopo il caso delle bollette pazze H3G ora l’Antitrust ferma anche TIM. Con provvedimento n.19026 pubblicato oggi e deliberato il 23 ottobre scorso, l’ AGCM da deciso che Telecom Italia S.p.A. :

1) sospenda in via cautelativa ogni attività diretta al recupero coattivo presso gli utenti delle somme relative al traffico dati effettuato oltre la soglia di 500 MB/mese a seguito di sottoscrizione delle offerte in abbonamento “Maxxi Alice Facile” e “Tutto Relax Internet”, al traffico dati effettuato oltre la soglia di 1 GB/mese, a seguito di sottoscrizione dell’offerta in abbonamento “Alice Mobile Data Kit Compreso” e per l’offerta in abbonamento “Maxxi Alice 100” al traffico dati tariffato a consumo quando l’offerta non è rinnovata, nei casi in cui, per consumi fatturati a partire dal 21 settembre 2007, il cliente, alla data di adozione del presente provvedimento, abbia lamentato per iscritto al professionista o a pubbliche autorità, l’aggravio economico inaspettato,per non aver ricevuto specifici avvertimenti circa il superamento delle suddette soglie e circa i conseguenti rilevanti oneri economici posti a suo carico, nonché per non aver avuto la possibilità di verificare il consumo effettivamente realizzato;

2) comunichi all’Autorità l’avvenuta esecuzione del presente provvedimento di sospensione e le relative modalità entro dieci giorni dal ricevimento del presente provvedimento, inviando una relazione dettagliata nella quale vengano illustrate le misure adottate a tutela degli utenti. Leggi tutto “Bollette pazze, arriva lo stop anche per Tim”

Tim “Ricarica Famiglia”, 5 euro a settimana e chiami in… casa

Non male la nuova offerta di “Ricarica Famiglia” di Tim, in pratica si spende 5 euro a settimana per parlare e inviare SMS gratis all’interno del gruppo famiglia (massimo 4 schede TIM), per un totale di 12 mesi dall’attivazione. I dettagli li trovate qua, intanto ne approfitto per un vecchio spot che richiama il rimpianto  servizio Unico di Wind. Per dire come certe buone cose spesso abbiano fatto altrettanto presto a scomparire dal mercato…

CONvenienza Poste Mobile, ma Vodafone?

Finalmente, dopo tante delusioni, una buona offerta da un gestore virtuale. Anzi più che buona, il piano CONvenienza di Poste Mobile è davvero allettante. C’è la tariffazione (odiosa) a scatti anticipati, ma gli 11 centesimi al minuto verso tutti i numeri italiani (mobili e fissi) fa sì che sia la tariffa nominale più bassa del mercato del “senza scatto alla risposta” consumer. Unica avvertenza per avere la tariffa è fare MNP da altro operatore mobile. Qui i dettagli.

A questo punto però mi chiedo: visto che da noi i (poco) virtuali guadagnano in pratica solo dalle chiamate in uscita (non viene, infatti, al momento riconosciuto alcun costo di terminazione) e visto che devono pagare il gestore ospitante, non è che Vodafone rub… abbia tariffe da posizione dominante per i suoi clienti? Tutto sommato credo che Poste Mobile abbia dei margini e tra un po’ viaggia al -30/40% rispetto alla rete madre…

3 Italia, tagli e investimenti tra il 2009 e il 2011

Dalla stessa intervista di Vincenzo Novari:

“[…] Passiamo da una struttura divisionale a una funzionale e in questo passaggio, con una prima fase che prevede esodi volontari, potremmo arrivare fino a un massimo di 450 tagli. […]

[…] I programmi con Hutchinson non sono sono ancora definiti ma dovremmo aggirarci tra i 400-500 milioni di euro per il triennio 2009-2011.

Se ho ben inteso dalla casa madre arriveranno soldi per investire sullo sviluppo della società , ma non per evitare tagli al personale.

Cattiva ricezione iPhone, gestori contro Apple

Chi usa l’iPhone 3G, l’ultimo gioiellino made in Apple, sicuramente sa di cosa si parla. La ricezione del segnale, infatti, pare sia un problema per alcuni tanto che diversi gestori che vendono il prodotto sono stati subissati di segnalazioni. Quel che emerge da un interessante articolo di Cellular News (Blame the 3G IPhone, Not the Carrier) è che negli Stati Uniti si stia cercando di far smuovere ed uscire dal proprio guscio Apple che ancora si trincera dietro la questione. Certo è che appare improbabile che gran parte dei gestori abbia problemi di segnale proprio con l’iPhone… e in Italia la situazione come è? Particolari sensazioni?

Oltre a quella di aver centrato il prodotto, l’iPhone bene o male sta facendo parlare di se’ da mesi.