L’Europa mobile tra roaming e TV

Partiamo dalla seconda, la TV mobile europea sarà il DVB-H. Nonostante il disimpegno della RAI, la scelta fatta dai nostri gestori di investire nel DVB-H pare essere stata saggia. Anche se non mancano le preoccupazioni del Commissario Europeo, Viviane Reding: i bassi tassi d’adozione della tv-mobile finora registrati in Europa sono eloquenti. Attualmente, infatti, la penetrazione in Italia, il mercato più sviluppato dell’Unione, è dell’1%. Un dato molto basso, soprattutto se confrontato con il 10% della Corea del Sud. E verificabile per strada. Quanti TVfonini accesi avete mai visto?Mentre si parla di TV, l’Europa ha fatto anche l’EuroTariffa. E sta arrivando, lentamente, anche in Italia. E subito la prima violazione. Protagonista H3G. Guardate l’EuroTariffa di 3: per tutte le chiamate ricevute ti sarà addebitato uno scatto alla risposta pari a quello previsto dal tuo piano tariffario per le chiamate nazionali. Oltre al costo al minuto. Ossia fuori dalle regole comunitarie per il costo massimo al minuto. Non c’è niente da dire, era pressoché impossibile violare una norma come quella europea ma 3 ci è riuscita. La segnalazione alla Commissione Europea sarà un passo obbligato… intanto con piacere da segnalare l’iniziativa di TIM, la sua “EuroTariffa” permetterà in fase promozionale di ricevere chiamate gratuitamente in tutta la UE. Per maggiori dettagli l’ottimo sunto fatto da MobileBlog. 😉

UPDATE 1 23.07: Maxkava mi segnala cortesemente che oggi la pagina dell’EuroTariffa su tre.it – linkata da questo stesso articolo – riporta i prezzi in linea con le indicazioni comunitarie, nessuna violazione in essere quindi. Una buona notizia (anzi meglio, una rettifica) che segnalo con piacere.

UPDATE 2 23.07: questa qui sopra è comunque lo screenshot della pagina da cui il 19 luglio u.s. ho preso spunto in totale buonafede: da notare le note 1 e 2 che parlavano di uno scatto alla risposta presente anche per le comunicazioni entranti in UE. Come ho scritto correttamente in questo articolo. Parola della cache di Google e di qualche attento lettore… 😉

La condivisione della rete, il fidanzamento di Wind e 3

Qualcuno si spaventa, qualcuno chiede cosa accade. Ne abbiamo parlato tempo fa, ma da quel che ha detto Novari sulla nascita di una newco fra 3 Italia e Wind che metterà sotto lo stesso ombrello le torri delle due società di comunicazione mobile non c’è molto di nuovo. Almeno nella storia di H3G. Era il 2001 infatti quando nasceva 3G Infrastructure Services AB in Svezia. Lì i protagonisti sono Vodafone e 3, qui ne cambia uno. Wind. Con un vantaggio per entrambi. La copertura.

Nuovi MVNO, l’arrivo di… PostePay

Leggere oggi Repubblica che parla di Poste Mobile fa subito pensare di aver capito male. Trasferimento denaro come business core del progetto, la telefonia sembra quasi a corollario. Possibile tutto ciò? Pare proprio di sì.Vediamo di capire. Abbiamo un figlio lontano che ha bisogno di soldi. Cosa fare? Semplice. I soldi partiranno da un cellulare targato Poste Mobile (quello dei genitori) e arriveranno alla carta Poste Pay del figlio. Eh sì, carta Poste Pay. Poste Pay è una prepagata capace di funzionare come carta di credito (per l’esattezza è una carta di debito, nda), in Italia come all’estero, ed è anche ricaricabile. Nelle simulazioni che le Poste fanno in questi giorni, l’invio del denaro si realizza con sei clic: entro nel menu del cellulare; decido l’importo; indico mio figlio come beneficiario; digito il codice segretissimo; invio i soldi e infine ricevo un messaggio Sms a conferma che il trasferimento è andato a buon fine.

Con la stessa tecnica si potrà trasferire, in tempo reale, denaro o traffico telefonico anche da cellulare a cellulare.

Quello delle Poste sarà un telefonino, dunque, oppure sarà qualcos’altro?

La risposta viene dalle stesse Poste con Massimo Sarmi, amministratore delegato: “Il telefonino con noi sarà anche un mezzo di pagamento. Veloce, sicuro, semplice: così lo vorremmo“. Una carta di credito prepagata con prefisso 377 per intendersi.

I love +378

San Marino Telecom è online. Il sito, infatti, è finalmente attivo: tra gli appassionati di queste chicche telefoniche tra i piccoli stati è diventato realtà quanto seguito negli ultimi tempi.

Come immaginato, i primi avvistamenti della rete RSM01 dei giorni scorsi stavano facendo bollire qualcosa in pentola!

Per i più curiosi questo il link diretto: www.smt.sm .

Nel sito si sottolinea la propria indipendenza a partire proprio dalla scelta del prefisso internazionale sammarinese: “Una bandiera Sammarinese ancora da issare“, si legge con un certo orgoglio nazionale.

www.smt.sm con il claim “I love +378”

Nella visione di SMT il Country code (+378), il prefisso internazionale che distingue San Marino nel mondo , è una bandiera di cui andare fieri; SMT intende valorizzarla attraverso un adeguato utilizzo, che esalti la RSM e ne sottolinei l’identità. Attraverso questa numerazione è possibile rendersi completamente autonomi da operatori stranieri, che fino ad oggi, attribuendo numerazioni italiane all’utenza (0549 per il fisso e 335 per il mobile) hanno gestito dall’Italia l’utenza di San Marino.

SMT è il primo gestore telefonico ad attribuire ai propri Clienti il numero di appartenenza del nostro paese, la nostra bandiera, (+378.66.123456).”

Mancano le offerte, ma ormai non si può che immaginare che arriveranno prossimamente.

Il (dis)piacere di Pieno SMS

Ho attivato Pieno SMS, l’opzione di Wind per cui per ogni SMS ricevuto in Italia da tutti i cellulari degli altri operatori nazionali si ricevono 3 eurocent di ricarica.

Un’ottima opzione, almeno per le mie esigenze. Unisce l’utile e il dilettevole, ho un elevato traffico entrante/uscente sia di chiamate voce che SMS e mi rimane molto comodo. Sfioro quasi 1 euro di guadagno giornaliero, ma la cosa è fastidiosa. Sì, avete letto bene. Fastidiosa.

Come può essere fastidioso ricevere un tale bonus giornaliero vi chiederete. Semplice. Leggete quello che dice lo stesso sito Wind al riguardo del Pieno SMS nel promuoverlo: “Non devi fare nulla: ti ricaricherai ogni volta che ti inviano un SMS e poi riceverai in breve tempo un SMS di notifica del bonus!“.

Ebbene, il fastidio viene proprio da quell’SMS di notifica. Comodo e trasparente ma tremendamente invasivo. Già ricevo molti messaggi al giorno, l’SMS di notifica me ne porta altrettanti in piu’ da gestire (e cancellare). E considerando che il mio traffico è quasi totalmente per lavoro, quegli sms che mi informano del mio singolo guadagno di 3 lauti centesimi sembrano davvero inutili. Wind, se ascolti, almeno rendi volontario questo obbligo di trasparenza… con tutti i lati oscuri delle TLC da illuminare, almeno non rendiamo fastidiosa la vita agli utenti.

UnoMobile, il primo passo falso

Prima o poi sarebbe successo che anche un MVNO compiesse un passo… falso.

E’ toccato ad Uno Mobile, il gestore sotto l’egida di Carrefour. Cosa è successo? Basta fare una chiamata internazionale dall’Italia per notare che qualcosa non torna. La tariffazione per chiamare all’estero, infatti, è a scatti anche dopo il primo minuto, diversamente da come pubblicizzato sul sito e sul cartaceo. Vedere per credere la situazione ad oggi.

Nonostante l’immagine sia esplicita e chiara, il call center così risponde:
“Buonasera,

A seguito della sua gentile richiesta, la informiamo che la tariffazione al secondo è indicata per le chiamate nazionali a 18 cent. La tariffa verso l’estero è calcolata al minuto”.

A questo punto non rimane che segnalare all’AntiTrust la situazione e l’informazione ingannevole per i clienti di UnoMobile. La trafila da seguire è questa:http://www.agcm.it/b2.htm. Che anche i MVNO sappiano che verba volant scripta manent