La validità  di un SMS

Che strano mondo la Wind attuale. Cambia tariffe via sms e sono condizioni valide per contratto. Annuncia servizi ed opzioni via sms ma non sono ufficiali.

Di cosa parlo? Del cambio tariffe già sapete, ma del fatto che opzioni annunciate come Pieno Wind SMS e il servizio “SOS Ricaricami” vengano rinviate (se non addirittura fatte sparire!) dopo averne dato comunicazione alla clientela fa riflettere. Riflettere su come il rapporto tra gestore e cliente sia a una sola forza: quella del gestore che decide di far valere i suoi SMS e le sue comunicazioni come impegni contrattuali solo quando ci guadagna. L’etica, che utopia

Chiarezza nelle pubblicità: mission impossible

Il garante Antitrust ci avverte che nel campo dei telefoni e dei telefonini ci sono troppe pubblicità che non spiegano tutto dei servizi offerti.

In particolare, chissà come mai, non spiegano le parti più seccanti per gli utenti mentre quelle più favorevoli sarebbero invece piuttosto evidenziate. Che dire, uno sarebbe felice di questa bacchettata alle pubblicità mal fatte.

È giusto, le offerte di telefonia bisogna spiegarle bene. Per quel che ne so io c’è solo un modo: affidare l’incarico a Piero ed Alberto Angela, con budget illimitato e solenne giuramento di imparzialità su quel che hanno di più sacro, suppongo una reliquia di Galileo o di Darwin. Sarebbe sufficiente una serie di novanta puntate di tre ore, ognuna delle quali spiegherebbe a malapena una singola offerta. Per confrontarle due alla volta si potrebbe pensare ad un ulteriore ciclo di trasmissioni. Per confrontarle tutte insieme non so, credo che la mente umana non sia progettata per questo. Oppure, stante che gli spot durano trenta secondi, che le bellone e i calciatori e i vippazzi vari li hanno già contrattati, ci sarebbe una soluzione.
Si registrano gli spot che spiegano tutto a velocità normale (tre ore) e si mandano in onda acceleratissimi, con Totti, Gattuso e le belle di turno che dribblano dati, grafici e istogrammi a velocità folle.

Non capiremo nulla lo stesso, ma almeno ci facciamo due risate.

di Chicco Gallus, scrittore satirico, da “Il Firenze” del 15.04.2007

Storie (incredibili) di ‘retention’ Vodafone

Chi è pratico di portabilità, la cosiddetta MNP che permette di cambiare gestore mantenendo il proprio numero telefonico, sa cosa è la retention. La retention è in pratica quella famosa telefonata che arriva quando si è buoni clienti (ossia se si spende o… se si riceve molto) dal proprio gestore che cerca di dissuadervi dal cambiare compagnia. Solitamente questa telefonata prevede regali, bonus e talvolta credito telefonico come opera di convincimento. Ma la storia che vi racconto ha in piu’ un fatto, almeno per me, totalmente nuovo. Ossia oltre ai canonici “omaggi” soldi veri e propri.

Soldi vi chiederete? Sì, soldi. Anzi, per la precisione un assegno circolare da 960 euro. Ebbene sì. Questa cliente, una collega giornalista, aveva deciso – stufa di Vodafone e di alcuni disservizi – di passare a Tim. Grande cliente e grande determinazione, la sua avventura è esemplare. Prima chiamata di retention e lei rifiuta. Ma la cliente è importante e Vodafone non demorde. “Io non voglio bonus o credito telefonico, pagatemi se mi volete ancora come cliente!” alla fine sbotta. E l’operatore a questo punto cede: “Ok signorina, mi dia i suoi dati che se rimane con noi le invio un assegno da 960 euro“. Detto e fatto, l’incredulità iniziale è stata superata dalla realtà. Tutto questo per capire quanto vale (economicamente) un cliente. Tanto, molto, troppo.

Melampo 12.04.07

MA QUANTO CI COSTA TELEFONARE?

Questo il titolo della puntata di Melampo, in onda stasera alle ore 21 su RETE37. Sarò ospite assieme a Grazia Simone, Presidente Adiconsum Toscana, Vincenzo Donvito, Presidente Nazionale ADUC, Simone Tani, Resp. Progetto Wireless della Provincia di Firenze e Giuseppe Roselli, giornalista ex membro CoReCom Toscana. Ci saranno altri due ospiti, un utente per un caso personale con Tele2 e un negoziante di telefonia.

13.000 euro di credito, come è stato possibile averlo

Sul dorso toscano dell’Unità, il collega Osvaldo Sabato una storia che ha riguardato il passato recente di TIM e 3 ITALIA con l’offerta “TuttoRelax” e gli SMS autoricaricanti del piano (non più sottoscrivibile) SuperTua+.

«Io, genio della tariffa: da un cellulare all’altro un bonus ricarica da 13mila euro»

l’Unità, 11 aprile 2007

Un racconto divertente che risulterà  nuovo per chi non conosceva il meccanismo, mentre è  un tuffo nel passato per chi si (auto)ricaricava.

Cliccate sulla foto per vedere l’articolo, buona lettura!

“Separare la rete ma non per decreto”

“Separare la rete ma non per decreto”, così parlò Viviane Reding. Il governo incassa dall’Unione europea il primo via libera allo scorporo della rete telefonica dai servizi di Telecom, ma a patto che non sia lo stesso palazzo Chigi ad occuparsene. A fissare i paletti è stata la Commissaria europea per la Società di informazione ed i Media, Viviane Reding, nel corso di un colloquio telefonico avuto stamane con il ministro delle Telecomunicazioni Paolo Gentiloni. Da Bruxelles è arrivata la disponibilità alla “separazione funzionale” della rete telefonica dai servizi, ma a condizione che ad occuparsene sia un’autorità indipendente. Precisazione decisiva, ma superflua, almeno a giudicare dalla pronta reazione del vicepremier Francesco Rutelli. Il governo, ha assicurato il leader della Margherita, non ha mai pensato di intervenire su questa materia per decreto.

La Commissione europea e il governo italiano, ha spiegato Martin Selmayer, portavoce del commissario Reding, hanno raggiunto una “intesa comune” che dà al regolatore nazionale nel settore delle telecomunicazioni, la possibilità di imporre la “separazione funzionale” della rete dai servizi come “rimedio” per rispondere a “seri problemi di concorrenza” nel settore.

Seri problemi di concorrenza, dice l’Europa. Peccato che l’ente che dovrà intervenire ha chiuso gli occhi per anni sul problema, speriamo che la strigliata belga serva davvero.