L’Autorità del paciere

È stato stipulato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l’Accordo di adesione ad OTA-Italia, sottoscritto da Telecom Italia e da BT, Fastweb, Opitel, Tiscali, TWT, Vodafone, Wind ed infine AIIP e Assoprovider.
Con la sottoscrizione dell’Accordo, OTA-Italia, l’organismo presieduto da Guido Vannucchi e previsto dagli impegni Telecom su Open Access, diviene pienamente operativo e può iniziare a svolgere i compiti previsti dalla delibera istitutiva, ossia:
1) prevenire l’instaurarsi di potenziali controversie tecnico-operative tra gli operatori, facendo sì che Telecom Italia e gli altri gestori individuino ed affinino le modalità tecniche più adatte per fornire i servizi e i prodotti di rete fissa già esistenti ovvero quelli nuovi approvati dall’Agcom;
2) adoperarsi, nella sua funzione di mediazione, per individuare con la massima sollecitudine una soluzione conciliativa tra gli operatori alternativi (singolarmente o in gruppo) e Telecom Italia nelle situazioni di potenziale controversia. via CellularItalia

Sono troppo malizioso o in questo nuovo organismo c’è un pizzico di autocritica generale?

Cellulare ed educazione

Alzo la mano. Sono tra coloro che spesso (direi financo troppo spesso) è al cellulare.

In spazi pubblici, ovviamente. Va detto che però cerco di essere discreto, per quanto è possibile. Vibrazione al posto della suoneria, tono di voce basso e, specialmente quando sono in treno/bus e/o in coda, telefonate brevissime per richiamare più tardi.

Era una cosa su cui riflettevo proprio a pranzo: ero in coda, in rosticceria, ad aspettare il mio turno dopo una biondina. La quale, appena ha squillato il cellulare, non ha esitato a rispondere e non ha altrettanto esitato a far temporeggiare l’attesa di tutti nel dire, con un’educazione sicuramente da rifondare, che “beh, servi pure gli altri! Non vedi che sono al telefono?”. Non faccio in tempo a cedere il mio passaggio alla persona successiva che, ancora al cellulare, vuole ‘riconquistarsi’ la priorità nel servizio. Scarso rispetto avevo pensato.

E, puntuale come non mai, tornato in ufficio il mio sguardo cade su un articolo del Corriere Fiorentino che parla proprio di situazioni simili con negozi che hanno deciso, in pieno centro a Firenze, di non servire le persone in coda che stanno parlando al telefono. «Lo abbiamo fatto – spiega la commessa della tabaccheria di Santa Maria Novella – perchè siamo stanchi della maleducazione di certi clienti che vogliono essere serviti mentre parlano e a volte litigano al cellulare. È una forma di mancanza di rispetto che non sopportiamo». C’è anche un sondaggio dove si chiede ai fiorentini se sono d’accordo o meno con questa decisione.

Ora, alle 17:21, il 95% dice di sì. Ne sono tanto contento quanto incredulo nel notare che solo il 5% di chi ha risposto è in disaccordo. Mi sa che alla fine i più onesti, conoscendo i propri vizi, siano stati davvero i secondi…

iPhone e streaming UMTS

Non so quando uscirà l’attesa applicazione della TV Mobile H3G per iPhone, di sicuro è tecnicamente è possibile.

Questa è l’app di France24, come potete notare si può guardare la televisione in streaming sotto rete UMTS senza particolari problemi.

Ora resta da capire tra luglio ed ottobre chi sia stata più lenta tra Apple e Tre nel diffondere ed approvare l’applicazione… sembra la novella dello stento, ma – testimoni tutti i protagonisti 2.0 della vicenda – sembra essere tutto vero. 100 giorni per un software già pronto (?).

Le retention rientrano dalla finestra

Buongiorno Italia, non si fa tempo a fare pulizia del marciume che spesso rientra dalla finestra.

Stamani scopro che la pratica di retention è stata abolita ha cambiato nome. Si chiamerà Win Back. E per una volta ha ragione da vendere Vincenzo Novari che si scaglia contro questa nuova invenzione dei gestori dominanti.

“[…] la possibilità di chiedere al cliente che sta cambiando operatore l’ok a essere richiamato, anche dopo aver cambiato gestore, per proporgli nuove offerte […] è una nuova pratica scorretta e speriamo che questa idea venga respinta con forza dall’Autorità.“

Speriamo solo che la sua difesa sia coerente con gli interessi dei consumatori anche in futuro.

Area Clienti Wind e statistiche chiamate

Sono cliente Wind, è arancione la mia sim primaria.

E’ una curiosità a cui spesso mi tocca rispondere e talvolta confrontarmi. Specie se faccio il bravo consumatore ed entro nell’Area Clienti 155 per consultare le mie chiamate. Da tempo immemore ritengo la gestione Wind non propriamente all’altezza, ma se il dettaglio chiamate in qualche modo è intelligibile mi auguro che qualcuno mi spieghi la filosofia delle statistiche chiamate.

wind_stats00Qui a sinistra vedete il mio traffico in sintesi, con la somma delle ore di chiamate voce, degli SMS e della navigazione su internet. Insomma, non è il massimo ma onestamente nel singolo campo ci si muove benino.

Qua sotto invece metto gli screenshot a cui danno vita le mie chiamate con l’elaborazione (?) del mio traffico.

Qualcuno ha capito qualcosa? E soprattutto: perchè si distingue piuttosto bene il traffico internazionale mentre quello verso altro operatori mobili nazionali rimane sotto un vago “mobile”? Eppure dovrebbero servire per rendere più intelligibili le cosiddette note di servizio “antiabusi”.

La sensazione però è opposta, ossia che si abusi della pazienza di chi cerca trasparenza e chiarezza. Ah tra l’altro sembra che non abbia speso niente (0,22 ct in chiamate) o troppo (1.022 euro in realtà del bundle Mega1500), in realtà di soli canoni (NoiTuttix3, Mega1500, Messaggi Free, NoiWind SMS) ho lasciato a Wind, per il solo mese di ottobre, 40 euro.