3 e le bollette pazze…

Mi Manda Raitre venerdì sera ha parlato di 3 Italia e delle bollette “pazze”. Bollette a tre zeri, cifre che sfioravano quasi i 10.000 euro. Cosa è successo? Che alcuni tra i clienti che hanno stipulato contratti dati (ossia quelli che servono a navigare su internet con un plafond di X dati a disposizione) hanno ricevuto bollette elevatissime con importi che possono raggiungere anche il reddito di un anno di lavoro. Come? Questo è un bel mistero; probabilmente molti hanno superato le soglie del proprio piano mentre per altri si ha il legittimo sospetto che abbiamo subito un problema di fatturazione rispetto a quanto pensavano di aver maturato a livello soglie.

Ho usato il verbo pensare. Perchè? Perchè le offerte dati 3 hanno il pregio di essere corredate da un software che informa dei dati scambiati e del dettaglio online su tre.it per essere informati sulle proprie soglie. Tutto bello e tutto lodevole. Peccato che però alcuni dei clienti con bollette ‘milionarie’ non riescono ad avere il dettaglio chiamate delle proprie connessioni scatenando un contenzione che in diretta TV è stato poco edificante. Ma al di là dei giudizi sulla questione mi interessa assai più lanciare un problema generale.

Ovvero il permettere bollette da 10.000 euro… che sono paradossali in quanto, bene o male, possono essere evitate. Come? Bloccando la portante dati dopo tot di euro di sforamento delle soglie e/o abilitare il traffico in roaming ed extrasoglia solo a richiesta esplicita (sì, come gli 899…) per evitare proteste e problemi dal cliente finale. Ovviamente vale per tutti i gestori.
Il permettere una simile situazione, al di là dei limiti e dei casi singoli, infatti significa essere colposamente complici del problema e del (probabile) sforamento delle soglie. Anche perchè bollette pari a un anno di stipendio non verranno mai pagate, è un errore inutile per un pagamento che – in fin dei conti – non arriverà mai.

[via Mondo3]