SMS a 11 centesimi, ma soprattutto telefonate a secondi

Le parole che arrivano da Berlino di Viviane Reding sembrano franare sulle TLC italiane.

SMS a 11 centesimi e tariffazione a secondi per le telefonate. Oltre a prezzi più modici per l’uso dei dati all’estero. Un ciclone per gran parte dei gestori europei, un tornado per gli operatori italiani che proprio in questi mesi hanno preso la strada opposta di quella che l’Unione Europea, si spera, imporrà alla telefonia mobile continentale.

Vodafone, infatti, ha appena “semplificato” passando molti piani tariffati a secondi nella più sconveniente tariffazione a scatti. Per il resto neanche c’è niente da commentare. SMS sotto gli 11 centesimi non solo non si vedono in roaming, ma neanche nel panorama nazionale delle tariffe alcune (rare) eccezioni escluse. E i dati all’estero sono una manna con tariffe no sense… Che l’Europa salvi Viviane. Sicuramente in molti vogliono la sua testa, ai consumatore l’onere di resistere e contraccare… anche perchè quello che dice la Reding varrà per le chiamate in roaming europeo, non vorremo mica arrivare al paradosso che al cliente italiano costerà meno telefonare all’estero che a casa propria?

Telefonate al secondo per chiamare Bruxelles e scatti anticipati per Lodi? Ripeto, che Viviane ci salvi…

San Marino, qualcosa si muove

Tanto di nicchia quanto interessante. Parlo (ancora) delle telecomunicazioni di San Marino: ne avevo letto e discusso già nei mesi scorsi, raccogliendo anche un’interessante intervista per Mondo3.

Ora arriva Telecom Italia che da’ un segnale concreto alla “normalizzazione” delle chiamate verso i numeri San Marino Telecom.
Come? Abbassando dal prossimo 1° novembre il costo attualmente in vigore per le chiamate verso le numerazioni 00378.66 appartenenti alla rete mobile di Prima.

La notizia rimpalla direttamente dal sito ufficiale 187.it: come riporta anche CellularItalia la riduzione è di quelle che tendono a normalizzare la situazione. Si passa dall’attuale costo – ancora valido fino al 31 ottobre – che prevede 18,12 cent/min, iva compresa + scatto alla risposta di 30,98 cent, al nuovo prezzo pari a 15,73  cent/min (=13,11+iva) più scatto alla risposta di 7,87 €cent (=6,56+iva).

Il modello inglese di Vodafone

Sullo scorporo della rete Telecom Italia sbotta Vodafone Italia che replica stizzita: “bisognerebbe seguire il modello inglese, ossia l’openreach con una separazione strutturale della rete.”

Ottimo, visto che ci siamo seguiamo anche il modello inglese per la rete mobile cara Vodafone? Lì le quote di mercato sono un attimino diverse che da noi, sarà l’ora di adeguarsi I suppose…

Non vorrei pensare che qualcuno mancasse di coerenza e chiedesse la liberalizzazione solo nel settore in cui non ha quote di mercato da oligopolista… malizioso?

Comodati: guardie e ladri

Crisi economica o meno, negli ultimi anni anni in Italia si è diffusa molto la possibilità di prendere un telefono cellulare (o anche una delle famose chiavette internet…) in comodato d’uso. Ossia invece di comprare in contanti un telefonino, ci si lega al gestore per X mesi (solitamente un paio di anni) e si paga al massimo un prezzo iniziale per prendere il terminale più alla moda seguendo alcune condizioni. Spesso  questa trafila è conveniente per entrambi le parti, il gestore fidelizza il cliente mentre il consumatore si può permettere un telefono che altrimenti non avrebbe mai comprato.

Antesignana nel nostro paese è stata 3 Italia che ha fatto gran parte del suo business con questa pratica. Che è anche interessante. Come già scritto legandosi a un obbligo di ricarica mensile (che  magari corrisponde alla nostra spesa media) e/o a un abbonamento perfetto per le nostre esigenze di traffico si riesce ad avere a costi contenuti telefonini che altrimenti avrebbero inciso fin troppo nel bilancio familiare. Però quel che sfugge ad alcuni – o peggio ancora, che è fin troppo chiaro ad altri – è che un cellulare in comodato NON è di nostra proprietà. Ne’ lo sarà mai. Quindi attenzione. Perchè? Leggi tutto “Comodati: guardie e ladri”

Ancora Tim: restituzione credito per rimodulati

Ormai i rimodulati – qualche milione di persone, nda – vanno “coccolati”. Non sono ironico,  sicuramente manca l’informazione. Di cosa? Del fatto di una possibilità che, oltre che nelle email di alcuni lettori, è uscita anche all’esterno: in pratica i clienti Tim con i piani che da questa settimana costano 3 centesimi in più al minuto possono chiedere la restituzione del credito residuo  (Come riavere il credito residuo… cash) SENZA chiudere la linea!

Una sorta di recesso parziale che viene incontro ad alcune rimostranze già evidenziate in passato (Rimodulazioni: la nota che Tim si è dimenticata).

Quale il vantaggio di compilare questo modulo e chiedere i soldi indietro senza chiudere la sim? Beh, innanzitutto che si può fare MNP senza pensare che fine farà il credito. Poi la soddisfazione di aver rotto un po’ le scatole a chi ormai si muove come monopolista in un mercato senza regole con regole senza controllori. Intanto per chi vuole usufruire della possibilità segua questo link: http://www.tim.it/showfile/73725.pdf . Fate veloce che Tim si è autolimitato nel restituire i soldi ad inizi di ottobre. Troppa grazia…

Wind NO Limit is dead

Le opzioni Wap No Limit/Wind No Limit/I-mode No limit dal 17 novembre 2008 saranno sostituite dalla nuova opzione Mega 10 Ore con nuove condizioni di utilizzo:
– a fronte di un costo di 2 euro al mese, sarà garantito un bonus mensile di 10 ore per le sole connessioni GPRS/UMTS/HSDPA di tipo WAP effettuate al di fuori del Portale Mobile;
– dal bonus saranno escluse le connessioni effettuate all’interno del Portale Mobile, le connessioni i-mode e le connessioni internet;
– le 10 ore del bonus mensile saranno conteggiate in sessioni anticipate di 15 minuti;

[…]

10 Ore a scatti di 15 minuti, significano 40 sessioni di collegamento, anche di pochi secondi. Per scaricare la posta o una mappa GPS spesso servono pochi secondi, ed una tariffazione a volume sarebbe sicuramente più indicata. In questo modo ci chiediamo solo quale sia il target al quale Wind cerca di puntare con questa nuova opzione… E ci auguriamo che in un modo o nell’altro questo non sia l’inizio della morte delle opzioni tariffate a volume.

da WindWorld

Addio internet a 3 euro al mese. Chissà mai poi perchè…